criptovalute

Il prezzo del Bitcoin e le quotazioni che sono relative alle criptovalute potrebbe apprestarsi a vivere un momento particolarmente difficile. Infatti, la settimana non è partita affatto nel migliore dei modi, con una serie di rossi che, chiaramente, non possono passare inosservati, in modo particolare per tutti coloro che sono soliti investire e fare trading con le criptovalute.

Sono diversi i pareri che arrivano direttamente da tanti analisti e addetti ai lavori, che hanno volutamente messo in evidenza come i supporti testati fino a questo momento, hanno alzato bandiera bianca, portando il settore a riprendere gli scambi in forte ribasso.

BItcoin e le altre criptovalute: cosa sta succedendo?

La capitalizzazione totale che riguarda il settore digitale ha avuto a che fare con un altro stop nel giro di qualche ora, per colpa della vera e propria caduta libera che ha riguardato non solamente il prezzo del Bitcoin, ma pure le quotazioni di tante altre criptovalute. In seguito ad una serie di giornate estremamente positive, quindi, pare proprio che il mercato abbia deciso di prendersi “una pausa”.

Nel corso degli ultimi giorni, il mercato legato al denaro digitale ha proseguito nella serie di tentativi verso una direzione più precisa, ma il trend è diventato ormai abbastanza chiaro. Infatti, le quotazioni che riguardano le criptovalute, tra cui ovviamente anche quelle più famose, sembra che abbiano intrapreso un deciso trend al ribasso. Un esempio può essere fatto direttamente e semplicemente con il prezzo del Bitcoin, che a partire dai 9900 dollari è sceso sotto quota 9000 dollari. E il resto del settore conferma in pieno la tendenza, dal momento che sono diverse le criptovalute che hanno seguito il medesimo andamento. Giusto per fare un esempio, la quotazione dell’Ethereum ha subito un calo di ben più di 4 punti percentuale rispetto alla quota che è stata toccata settimana scorsa. Non solo Ethereum, dal momento che pure Ripple ha dimostrato un trend in netto calo che si aggira intorno al 3%, avvicinandosi ai 18 centesimi di dollaro.

Al momento, non sono ancora noti i motivi che hanno spianato la strada a questa flessione, ma diversi addetti ai lavori sono convinti di una cosa, ovvero che tale flop del mercato sia da ricollegare inevitabilmente ad un periodo di ridotta e limitata volatilità, che potrebbe anche rappresentare un’anticipazione di un’altra fase caratterizzata da importanti oscillazioni. A partire ai 281 miliardi che sono stati oggetto di registrazione solo pochi giorni fa, la capitalizzazione generale del comparto è in netto calo, fino ad arrivare ormai al di sotto della soglia di 255 miliardi di dollari.

Quali sono le prospettive a breve termine?

Se il trend ribassista sembra essere ben avviato, c’è un pericolo molto più grande di cui sono sostenitori diversi trader, ovvero quello per cui il Bitcoin possa scendere fino a tornare nella zona intorno ai 7000 dollari. Al momento, infatti, si trova in un livello in cui sono presenti diversi supporti critici che, se dovessero essere superati, allor potrebbe portare all’apertura di una voragine che farebbe scivolare il BTC a 8000 dollari o, nei casi peggiori, anche fino a 7000 o, addirittura, a 6000 dollari, tenendo conto di tanti fattori, sia tecnici che non. Ne è convinto anche Joseph Young, secondo cui ad un tale andamento negativo potrebbe ben presto succedere un’evoluzione molto incostante di oscillazioni, che riporterebbero comunque Bitcoin a quota 10 mila dollari nel giro di qualche settimana.

Non solo, visto che durante il mese di maggio il volume spot nel mercato dei BTC ha accusato un andamento stagnante, al contrario l’attività di negoziazione dei futures ha subito un incremento. Tale tendenza al volume quotidiano di Bitcoin, però, potrebbe far diminuire la capacità di resistenza della più importante criptovaluta rispetto ad un potenziale sell-off.