nasa vortice oceano

Dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), gli astronauti ricevono una vista unica sul nostro pianeta che la maggior parte delle persone non avrà mai la possibilità di vedere. La ISS orbita attorno alla Terra ad un’altezza di circa 400 km. Questo significa che la stazione spaziale compie circa 16 viaggi intorno alla Terra ogni singolo giorno. Ora, un’astronauta della NASA a bordo della ISS ha scattato una splendida foto di un misterioso “vortice” sulla Terra.

Doug Hurley, che è stato sulla ISS solo per due settimane, ha condiviso la bellissima immagine su Twitter. “Questo vortice azzurro nell’oceano ha attirato la mia attenzione mentre sorvolavamo il Pacifico,” ha riferito Hurley. Questo vortice pare sia un mulinello d’acqua. La scia che vediamo in foto sono le sostanze nutritive emerse in superficie provocate dal fenomeno. Normalmente queste sostanze si trovano in acque più fredde e profonde.

“L’oceano è un enorme specchio d’acqua che è costantemente in movimento. I modelli generali del flusso oceanico sono chiamati correnti. A volte queste correnti possono pizzicare sezioni e creare correnti d’acqua circolari chiamate vortici.” Ha spiegato il National Ocean Service.

Tuttavia, diverse persone su Twitter hanno avanzato una serie di teorie alternative sulla foto di Hurley. Un utente ha suggerito che il vortice è stato creato da un mostro marino, mentre un altro ha paragonato il vortice al viaggio della tartaruga “Scorza” di Alla Ricerca di Nemo lungo la corrente dell’Australia orientale.

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NASA, gli astronauti della Crew Dragon sono in missione sulla ISS

Hurley è arrivato sulla Stazione Spaziale Internazionale poco più di due settimane fa, dopo che lui e l’astronauta Bob Behnken sono stati lanciati nello spazio a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX. È la prima volta in nove anni che degli astronauti della NASA partono per lo spazio dagli Stati Uniti. I due uomini sono sulla ISS per testare e certificare la navicella Crew Dragon per future missioni operative.

La missione, chiamata Demo-2, consentirà alla NASA di proseguire le importanti ricerche tecnologiche che si svolgono a bordo della stazione. Questo porterà benefici alla Terra e porrà le basi per future missioni esplorative sulla Luna e su Marte a partire dal programma Artemis. L’Agenzia Spaziale invierà la prima donna e il prossimo uomo sulla superficie lunare nel 2024.