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Le meduse sono esseri particolari, quelle specie che insieme ai polpi e ai calamari ti viene da dire che si tratta dei veri alieni presenti sul nostro pianeta. Esseri dalla forma strana, con colori particolari e dalle dimensioni molte varie. Alcune delle più pericolose sono piccolissime, ma anche quelle grandi non sono da meno, come la Nemopilema nomurai, o medusa gigante.

Con un peso di oltre 200 chilogrammi, si tratta di un essere spaventoso, ma allo stesso tempo sfuggente. Con tale mole si può pensare di riuscire a vederla facilmente in acqua, e invece non è così. Ogni anno, centinaia di migliaia di cinesi e giapponesi vengono punti dai tentacoli di questo mostro,

Il suo veleno è pericoloso. In condizioni normali più dare vita ad arrossamenti e gonfiori con un dolore immediato e acuto. In rari casi arrivare a causare shock con annesse lesioni gravi e a volte può sopraggiungere anche la morte. Nonostante questo, il veleno in sé è ancora un mistero.

 

Meduse giganti: mostri dotati di un veleno potente

Questo veleno è molto complesso, questa è la principale scoperta di un recente studio che ha preso in esame la specie. Utilizzando diverse tecniche tra cui il sequenziamento genomico, la trascrittomica e la proteomica, il risultato è che ci sono 200 tossine correlate ad ogni singola punta di un tentacolo. Il punto di averne così tanti è che ogni singola tossica può attaccare in anatomia un organo diverso del nostro corpo causando un danneggiamento multi-organo.

L’altro problema legato a un numero così elevato di tossine è che risulta difficile prevedere come un singolo contatto con il veleno può agire sul corpo. Diventa difficile anche solo pensare a un antidoto. Le parole degli autori: “Sebbene abbiamo cercato di purificare le tossine letali dal veleno di N. nomurai, era eccessivamente difficile separarle individualmente da altre proteine.”