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Esiste un’antica città in Thailandia che deve fare i conti con un’emergenza unica e finora non si era vista da nessun’altra parte, perlomeno non a questi livelli. Lopburi, una città sorta nel 13° secolo e tutt’ora abitata, deve fare i conti con branchi di scimmie particolarmente aggressive. Si tratta di macachi i quali stanno letteralmente tenendo sotto assedio la città.

Sembra un zona di guerra. Le persone sono costrette a rimanere chiuse in case in certi periodi per non rischiare di essere attaccati da gruppi numerosi di esemplari. Alcune zone stesse della città sono state considerate vietate all’uomo, sintomo che sono state conquistate dalle scimmie.

L’escalation è avvenuta durante questa quarantena. Prima del coronavirus la forte presenza di scimmie era un’ottima fonte di turismo, ma ora tutto è cambiato. Sono animali lasciati a loro stessi che lottano per il poco cibo presente, molte volte cibo spazzatura che le rende ancora più aggressive a causa degli zuccheri.

 

Una città sotto assedio dalle scimmie: l’effetto dell’assenza di turismo

Dall’essere considerate semplicemente un po’ giocherellone, a essere diventate dei vandali. Ci sono storie per ogni gusto come di esemplari che con i loro artigli si mettono a rovinare le auto e a staccare quello che possono. In aggiunta, c’è anche un problema sanitario visto che lasciano escrementi dovunque e quando piove la puzza si sente per tutta la città.

Hanno anche un loro cimitero. Un grosso gruppo ha preso tana in un vecchio cinema e in una sala tendono ad ammucchiare i loro morti. Nessun persona riesce a entrare per recuperali perché vengono attaccati all’istante.

La popolazione sta aspettando un intervento nel governo che sembra intenzionato a mettere in piedi una campagna di sterilizzazione di massa; l’ultima è stata fatta tre anni fa. La situazione è però così tragica che non sanno neanche bene come muoversi.