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In Francia è stato ricoverato un uomo in una condizione strana. Soffriva di priapismo, il termine scientifico per indicare erezioni lunghe diverse ore. Secondo i medici che l’hanno preso in carico, sia tratterebbe di un sintomo anomalo del coronavirus causato da dei coaguli di sangue. Ovviamente la certezza non c’è, ma è iniziato un piccolo studio per determinarlo.

Le parole dei medici che hanno preso in carico il paziente: “La presentazione clinica e di laboratorio nel nostro paziente suggerisce fortemente il priapismo correlato all’infezione da SARS-CoV-2. Questa emergenza medica dovrebbe essere riconosciuta dagli operatori sanitari e trattata prontamente per prevenire complicazioni funzionali immediate e croniche”.

Per quanto riguarda i coaguli di sangue, non è una novità nei pazienti con Covid-19. Molti pazienti in terapia intensive hanno presentato tale sintomo che a sua volta ne ha causati altri che solo all’apparenza non sembrano avere niente a che fare con la malattia, come infarti, ictus o eruzioni cutanee.

 

Coronavirus: un sintomo particolare

Nel prelevare un campione di sangue dal pene dell’uomo, sono stati visti proprio dei coaguli di sangue scuro con elevata anidride carbonica. “Quando il sangue rimane nello stesso posto e non può tornare ai polmoni, si esaurisce di ossigeno e si carica sempre più di anidride carbonica. Sebbene gli argomenti a sostegno di un nesso causale tra COVID-19 e il priapismo siano molto forti nel nostro caso, le segnalazioni di ulteriori casi rafforzerebbero le prove. Un trattamento rapido per il priapismo è di solito necessario per prevenire danni ai tessuti che potrebbero causare l’incapacità di ottenere o mantenere un’erezione.”