Obsolescenza programmata: Apple spiega i motivi al governo canadese

Qualche anno fa, il colosso di Cupertino si è letteralmente trovato dentro un polverone a causa di una feature introdotta silenziosamente all’interno di iOS. Ovviamente, parliamo della funzione in grado di ridurre le performance dei dispositivi con batterie usurate. Numerosi gli utenti che hanno accusato Apple di rallentare volutamente i suoi dispositivi. Dopo i lunghi dibattiti, ancora oggi c’è chi si lamenta con l’azienda. Ecco quello che chiedono alcune associazioni europee per tutti i clienti.

Quando scoppiò lo scandalo dell’obsolescenza programmata degli iPhone, Apple ha prontamente spiegato le motivazioni per la quale aveva deciso di rallentare i dispositivi con batteria usurata. Per farsi perdonare, inoltre, offri, per un intero anno, la possibilità di sostituire la batteria degli iPhone presso gli store ufficiali ad un prezzo scontato. Pare, però, che tutto ciò non sia bastato a convincere alcune associazioni europee. Una nuova class action potrebbe potrebbe scagliarsi contro Cupertino.

 

Apple: rimborso di 60 euro a tutti i clienti per l’obsolescenza programmata

Ebbene sì, nonostante Apple abbia più volte spiegato di non aver rallentato gli iPhone datati per spingere gli utenti a comprare i nuovi modelli, alcuni pensano che questa abbia ingannato i suoi utenti. E’ proprio a ragione di ciò che 5 associazioni di consumatori europee si sono unite per chiedere ad Apple un risarcimento di 60 euro per tutti i consumatori coinvolti nella faccenda.

Al momento, non sappiamo ancora come queste procederanno nei confronti di Apple. Di certo, la casa della mela morsicata non prenderà bene la richiesta dei 60 euro. Come andrà a finire? Restate in attesa per tutti gli aggiornamenti a riguardo.