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L’Australia, a differenza della vicina Nuova Zelanda, non si può dichiarare completamente libera dal coronavirus. Il governo del paese ha di recente dovuto chiudere lo stato di Victoria rispetto all’esterno per via della grande quantità di nuovi casi registrati nell’ultimo periodo. Un pericoloso aumento dei contagi da coronavirus costante ormai da diversi giorni.

Si tratta della prima volta che il confine tra le due regioni più popolate dell’Australia è stata chiusa. A guardare i numeri però non sembrano essere troppo alti. La regione conta 6,6 milioni di persone e solo lunedì sono stati registrati 127 nuovi casi. Per evitare una diffusione in tutto il paese però, le autorità hanno optato per questa via.

A cercare di fare rispettare questa scelta, entreranno in campo forse extra da parte della popolazione. Verranno usati sistemi altamente tecnologici come droni per la video-sorveglianza aerea e altro ancora. Per chi varca il confine senza autorizzazione ci saranno multe elevate e nei casi di recidività, fino a sei mesi di carcere.

 

L’Australia e il resto del mondo contro il coronavirus

L’Australia nonostante il numero relativamente piccolo di nuovi contagi ha deciso per la vita per dura. Al contrario, paesi che stanno venendo una sempre più grande crescita di casi giornalieri stanno andando avanti imperterriti per la loro strada. Gli Stati Uniti hanno superato per diversi giorni i 50.000 nuovi contagi giornalieri eppure in molti stati è tutto aperto, o stanno addirittura riaprendo. In Brasile la situazione è molto simile. Sono due paesi che nell’insieme contano più di un terzo dei casi totali nel mondo, così come per i morti.