L’Hotel Michelangelo di Milano è un posto molto rinomato. È situato al centro della città, vanta quattro stelle ed è vicino alle attrazioni turistiche. Tuttavia durante l’emergenza Covid-19 l’albergo è stato convertito in una struttura di quarantena. L’hotel ha ospitato il 30 marzo 300 pazienti tutti positivi al virus e dimessi dagli ospedali, vista la loro impossibilità di isolarsi nella propria abitazione.

Il fotografo Alberto Bernasconi ha documentato il tutto con alcune foto scattate all’interno della struttura.“Sembra un ospedale”, afferma il fotografo sul sito Wired. “L’odore, i prodotti per la pulizia, le infermiere che indossano scrub e maschere. È completamente diverso dalla normale vita quotidiana di un hotel.”

Uno sguardo all’interno dell’hotel durante il Covid-19

Bernasconi ha visitato l’albergo ad aprile indossando un tuta protettiva per poter scattare alcune foto. Del personale medico riempiva l’area della reception, mentre strutture di plastica coprivano tutto per proteggere le persone dal contagio. Gli “ospiti” venivano fatti salire nelle loro stanze attraverso un ascensore adibito appositamente per i contagiati. I pazienti rimanevano nelle loro stanze chiusi per settimane.

Il soggiorno è gratuito e in genere dura da 14 a 21 giorni o fino a quando i pazienti non risultano negativi due volte. Non possono vedere nessun parente o amico, al di là delle infermiere che si fermano per controllare i loro parametri vitali e prendere i tamponi. I pasti arrivano in sacchetti di carta appesi alle maniglie delle porte tre volte al giorno.

Lenzuola e asciugamani freschi vengono consegnati una volta alla settimana. A nessuno è permesso uscire dalle loro stanze. “Il direttore mi ha detto che c’era una festa con tre persone che parlavano, bevevano e si divertivano”, dice Bernasconi. “Era davvero incazzato e ha rimandato tutti nelle loro stanze”.

Bernasconi ha visitato diversi pazienti per scattare loro ritratti mantenendo le distanze. Tutti vogliono solo andarsene e ancora di più, per tornare alla vita com’era prima della pandemia, quando l’Hotel Michelangelo era solo un luogo in cui le persone si potevano riposare dopo una divertente giornata di visite turistiche.

 

Image credit: Alberto Bernasconi