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Secondo le nuove proiezioni delle Nazioni Unite, la popolazione mondiale crescerà meno del previsto. Per il 2100, la crescita sarà ridotta di 2 miliardi di persone. Lo studio è stato pubblicato di recente e rivela pesanti cambiamenti che si basa sul calo della fertilità e sull’invecchiamento della popolazione.

Per la fine di questo secolo, secondo un altro studio di Lancet, 183 paesi su 195 vedranno una drastica decrescita della popolazione. In questi paesi si scenderà sotto la soglia di sostituzione ovvero il numero minimo per mantenere i livelli di popolazione adeguati. Questi calcoli si basano anche su una riduzione dei flussi migratori.

Sono molti i paesi che soffriranno questo evento, tra questi c’è anche l’Italia che potrebbe vedere la popolazione quasi dimezzata, così come la Cina. Quest’ultima potrebbe passare da 1,4 miliardi di abitanti a 730 milioni.

 

Popolazione in declino per molti paesi

Le parole dell’autore principale dello studio, Christopher Murray: “Queste previsioni suggeriscono buone notizie per l’ambiente, con meno stress sui sistemi di produzione alimentare e minori emissioni di carbonio, nonché significative opportunità economiche per parti dell’Africa sub-sahariana. Tuttavia, la maggior parte dei paesi al di fuori dell’Africa vedrà ridurre la forza lavoro e invertire le piramidi della popolazione, che avrà profonde conseguenze negative per l’economia”.

Il numero dei bambini sotto i 5 anni, per esempio, potrebbe ridursi di oltre il 40% rispetto al 2017. In quell’anno erano 681 milioni e per il 2100 potrebbe essere di 401 milioni. A peggiorare c’è il discorso degli anziani over 80 i quali invece potrebbero passare da 140 milioni a 866 milioni. Questo sarà il vero problema perché i paesi dovranno far fronte a un calore dei lavoratori.