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Dalla Corea del Sud, uno dei paesi che al momento viene visto come esempio visto l’efficacia nel contenere i contagi, arriva un importante aiuto alla lotta al coronavirus. Si tratta di un test rapido che teoricamente dovrebbe permettere di scoprire se una persona è stata infettata dal SARS-CoV-2 in appena 10 minuti.

Si tratta di una notizia importante. Avere una risposta in un tempo così breve facilita circoscrivere i focolai. Anche il costo risulta essere più contenuto di un tampone normale, appena 12 euro. Proprio in questi giorni sta venendo testato in Veneto, più nello specifico nell’Ospedale di Treviso. I dati raccolti in questi giorni verranno usati a livello nazionale.

Perché questo test risulta essere così rapido? In quanto non va a trovare se sono presenti degli anticorpi, ma piuttosto reagisce alla presenza stessa del coronavirus. Allo stato attuale delle cose sono già stati testati oltre un migliaio di persone a cui si potrebbero aggiungere un altro gruppo in Lombardia.

 

Coronavirus: il testa rapido sudcoreano

Un altro aspetto che rendono questo test particolarmente affidabile riguarda i falsi positivi. Con i test normali è possibile ricevere risultati positivi anche se il virus nella persona è presente con una carica virale così bassa da non risultare effettivamente contagiosa. Al contrario, il nuovo test reagendo solo alla presenza del virus, ha bisogno di quantità minima quindi non reagisce se la persone non è contagiosa.

Le parole di Roberto Rigoli, primario di Microbiologia all’Ospedale di Treviso: “Si effettua il tampone rinofaringeo esattamente con la stessa modalità che viene indicata nella metodica classica; il tampone viene stemperato in una provetta con un liquido che stabilizza l’antigene; infine vengono depositate alcune gocce su un supporto simile a quello utilizzato per il test di gravidanza“.