ictus accento straniero

Un uomo di 50 anni si risveglia dopo un ictus e inizia a parlare con accento slavo: accade a Padova ed è il primo caso italiano di sindrome da accento straniero. La sindrome dell’accento straniero è una rarissima disfunzione neurologica che appare in seguito a un ictus o a un forte trauma cranico.

Costringe le persone appena svegliate dal coma a riabilitare le proprie funzioni linguistiche con un accento diverso da quello che si conosce. Uno dei primi casi descritti fu quello, nel 1941, di una donna norvegese, che ferita in guerra dall’artiglieria, si risvegliò dal coma con un forte accento tedesco. La donna, inizialmente ritenuta una spia, era affetta da Sindrome dell’accento straniero.

ictus accento straniero

Uno dei tre rari casi di ictus con accento straniero

Il 50enne di Padova si è svegliato tre anni fa e il suo caso è stato studiato dal team guidato da Konstantinos Priftis del Dipartimento di Psicologia Generale dell’Università di Padova appunto. Cosa sorprendente nel caso italiano è che le altre funzioni cerebrali, inclusi tutti i restanti aspetti del linguaggio, sono intatte, mentre solo l’accento è diverso. Il soggetto presenta una sindrome da accento straniero, frequente in seguito a lesioni emisferiche sinistre, ma raramente in quelle destre.

Il paziente, assolutamente guarito da un punto di vista clinico, ha acquisito al risveglio un accento e cadenza di origine slava. La particolarità del caso è dovuta al fatto che l’area corticale posta nel lobo frontale sinistro sia quella cruciale per la produzione del linguaggio, mentre il paziente è stato colpito da ictus nella parte destra.

In tutta la letteratura medica sull’argomento, dal 1800 a oggi, su 115 casi si contano 112 pazienti con lesione all’emisfero cerebrale sinistro; solo 3 persone sono colpite da ictus all’emisfero cerebrale destro sempre con sindrome da accento straniero al risveglio. Quello recentemente pubblicato dal team di ricerca padovano-bergamasco è uno dei rarissimi tre e il primo in Italia.