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Un nuovo studio pubblicato dall’Università di Augusta, negli Stati Uniti, sottolinea che il cannabidiolo (CBD), derivato dalla marijuana, può essere efficace nel trattamento dei sintomi della malattia. I test sono stati fatti su roditori.

Le prove dimostrano che l’uso del CBD per il trattamento della SARS (sindromi respiratorie acute), nota come “tempesta infiammatoria” della malattia, è efficace. Gli autori hanno affermato che “attualmente, oltre alle misure di aiuto, non esiste una cura definitiva per la Sars, dimostrando che è urgente trovare terapie creative ed efficaci per trattare questa complessa condizione“.

La risposta ottenuta è stata migliore del normale per il sistema immunitario di una persona compromessa dal Covid-19.

 

I risultati dello studio

I risultati suggeriscono che il CBD è in grado di aiutare riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie e combattendo così la “tempesta”. Con la riduzione di queste citochine, l’infiammazione diminuisce ed è in grado di porre fine al disagio e ad altri danni respiratori.

La ricerca è stata condotta con roditori contaminati artificialmente da una sindrome respiratoria con sintomi simili a quelli del Covid-19. I ratti hanno avuto una tempesta infiammatoria, ma “i sintomi sono stati completamente o parzialmente invertiti e sono tornati ai livelli normali dopo il trattamento con cannabidiolo“, hanno riferito gli scienziati.

Gli autori intendono proseguire gli studi con i test sull’uomo, in modo che l’uso della sostanza possa essere efficace nella lotta dei pazienti contro il Covid-19 o altre malattie che compromettono la normale attività di respirazione.