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In questi giorni c’è molta attesa per i lanci di tre missioni spaziali. La prima è quella condotta dagli Emirati Arabi Uniti che nelle scorse ha segnato il successo del primo step importante. Il razzo con a bordo un orbiter destinato a Marte è decollato con successo dal Giappone. Ci sono stati un po’ di ritardi in realtà che hanno costretto il posticipo del lancio, ma alla fine è avvenuto.

La sonda Al-Amal è decollata insieme al razzo, prodotto dalla Mitsubishi Heavy Industries dal centro spaziale di Tanegashima in Giappone. Cinque minuti dopo il lancio, è avvenuta la prima separazione, anche questa con successo. In questo momento quindi l’ultimo pezzo si sta dirigendo verso il pianeta rosso, un viaggio che dovrebbe durare tra i sei e i sette mesi.

 

La prima missione spaziale araba

Teoricamente dovrebbe arrivare verso febbraio 2021, non un mese qualsiasi. Si festeggerà il 50° anniversario della nascita proprio degli Emirati Arabi Uniti e che modo migliore di festeggiare tale evento con la messa in orbita su Marte di una sonda che fornirà molti importanti dati scientifici?

L’obiettivo principale della missione risulta essere fornire un’immagine più accurata possibile, perlomeno rispetto a quello che sappiamo tutt’ora, della dinamiche meteorologiche. Aspetto interessante, è che in realtà si tratta di un piccolo tassello perché anche gli Emirati hanno un piano ambizioso.

Come la Cina e come gli Stati Uniti, gli Emirati Arabi Uniti vogliono insediare una colonia su Marte. La previsione è di riuscirsi entro 100 anni. Oltre a questo, la missione vuole anche essere una fonte d’ispirazione per tutti i giovani di quella regione del mondo, una regione spesso colpita da guerre.