Già da tempo il noto browser aveva esplicitato l’idea di lanciare la propria VPN, con un protocollo incentrato sull’innovazione oltre che sulla privacy e con garanzia sulla fluidità di navigazione. 

Il protocollo WireGuard, di cui si è avvalso il celebre browser, è stato già sperimentato nella prima fase di testing, ed è ora pronto a debuttare negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito, in Nuova Zelanda, a Singapore e in Malaysia.

Il primo traguardo sarà quello di raggiungere circa 30 paesi, garantendo massima disponibilità di banda, oltre a collegamenti multipli.

In Italia la sperimentazione è ancora in fase di definizione, anche se, di certo, la crescente tendenza verso lo smart working sta velocizzando il lancio della “virtual private network” a pagamento da parte di Mozilla, con uno sguardo anche verso gli utenti meno “intuitivi”, grazie alla semplificazione grafica e di interfaccia. 

Non sempre però per l’utente è facile capire come scegliere il giusto servizio, tra opzioni per pc o per Android, e tra modalità gratuite oppure a pagamento: motivo, questo, per cui il web è ricco di opinioni e consigli sulla VPN, che forniscono delucidazioni sui servizi fondamentali, oltre che sull’entertainment.

L’importanza delle VPN, tra scuola, lavoro e intrattenimento

Una cosa è comunque certa: la non conservazione dei data log e la rinuncia ai reporting di terze parti garantiranno, ulteriormente, sicurezza e privacy.  

La navigazione criptata è infatti fondamentale a livello imprenditoriale e istituzionale, per la condivisione e per la trasmissione sicura di file tra aziende e dipendenti, così come anche per l’interazione in ambito scolastico. 

Nondimeno lo è però per il campo del divertimento virtuale, dove contano anche gli sconti, gli abbonamenti, e il numero di dispositivi collegabili. Sempre e comunque nel nome della privacy.