radiotelescopio

Un cavo rotto staccatosi dalla struttura dell’Osservatorio astronomico di Arecibo, a Porto Rico, ha creato un enorme buco di circa 30 metri nella parabola del radiotelescopio. E così, uno dei radiotelescopi più grandi del mondo sarà costretto a restare offline fino a quando non sarà possibile effettuare le necessarie riparazioni. L’enorme parabola riflettente di Arecibo, costruita all’interno di una dolina nel nord del paese, è stata danneggiata da un cavo di supporto del diametro di 8 centimetri che si è spezzato inaspettatamente, stando a quanto ha riportato l’Università della Florida centrale, che gestisce l’Osservatorio.

radiotelescopio

Quando il cavo è caduto, ha danneggiato anche diversi pannelli della cupola sospesa sopra la parabola, che ospita ricevitori fondamentali per raccogliere segnali provenienti dallo spazio. “Abbiamo un team di esperti che stanno valutando la situazione“, ha detto Francisco Cordova, direttore dell’Osservatorio, in una dichiarazione. “Il nostro obiettivo è garantire la sicurezza del nostro personale, proteggere le strutture e le attrezzature e ripristinare la piena operatività della struttura il prima possibile, in modo che possa continuare ad assistere gli scienziati di tutto il mondo“.

 

Il radiotelescopio di Arecibo è stato fondamentale in molte scoperte astronomiche degli ultimi anni

Nella dichiarazione non è specificato cosa abbia causato la rottura del cavo e non è ancora stato fornito un calendario secondo cui avverranno le riparazioni. Ramon Lugo III, direttore del Florida Space Institute dell’Università della Florida centrale, ha inoltre dichiarato: “La rimozione del cavo danneggiato e l’acquisto di uno nuovo sono operazioni in fase di valutazione. Stiamo anche lavorando per capire le cause di questo guasto. Svilupperemo un piano di ripristino, un programma e un budget utili a tal fine“.

radiotelescopio

Dal suo completamento nel 1963, il radiotelescopio di Arecibo ha svolto un ruolo chiave nelle scoperte astronomiche, dalle nuove intuizioni sulle pulsar al rilevamento di pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Ha avuto un ruolo di primo piano nella ricerca di intelligenza extraterrestre, con il programma SETI. L’Osservatorio ha detenuto il record per il radiotelescopio più grande del mondo fino al 2016, quando è stato completato nel sud della Cina uno strumento ancora più grande e con un design simile, ossia il radiotelescopio sferico FAST, dal diametro di circa cinquecento metri. Dopo la fase di test, FAST è ufficialmente online dall’anno scorso.