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Nelle ultime stagioni il calcio italiano e internazionale è stato “investito” da una rivoluzione tecnologica. La goal line technology e il VAR hanno cambiato per sempre il lavoro degli arbitri e lo stesso modo di vivere le partite, sia per i giocatori che per gli spettatori. Ma non è finita qui. Nel campionato 2020/2021 sono attese altre interessanti novità in un campo ancora tutto da esplorare e dalle potenzialità pressoché infinite. Andiamo a scoprirle e a cercare di capire come cambieranno lo sport più amato dagli italiani.

Così come la tecnologia ha iniziato ad aiutare gli analisti, in grado di proporre pronostici serie A sempre più accurati, lo stesso accadrà per chi nelle squadre si occupa di studio degli avversari, della forma dei propri atleti e dei possibili acquisti di mercato. E tutto questo grazie a Noisefeed, piattaforma nata a Chiavari nel 2017 e già oggi utilizzata da 8 squadre del nostro massimo campionato, da 6 della Serie B, e da altre dieci estere divise tra Inghilterra, Portogallo e Spagna. Ideata come piattaforma di Social & Media monitoring per permettere alle società di seguire e controllare le attività social dei propri atleti, si è evoluta in brevissimo tempo e oggi permette di tracciare e analizzare anche lo storico degli infortuni che ogni atleta ha subito nell’arco della propria carriera. Un resoconto dettagliato e analitico che consente ai ds e agli addetti al mercato di conoscere il passato medico del calciatore che eventualmente si andrà ad acquistare.

Non sarà l’unica tecnologia in grado di aiutare gli addetti ai lavori. É già stato infatti sperimentato per alcune partite della stagione appena terminata il Virtual Coach, strumento in grado di fornire ai tecnici informazioni in tempo reale sullo svolgimento dei match. L’idea è della startup italiana Math&Sport, nata al Politecnico di Milano (e già diventata partner delle Olimpiadi di Tokyo) ed è stata accolta con grandissimo interesse dagli stessi allenatori. Come funziona? Utilizzando tecniche di modellazione matematica, algoritmi avanzati e complessi sistemi di calcolo, il sistema rileva in automatico le relazioni causa/effetto tra le prestazioni di un atleta, di un reparto o di un intera squadra e gli eventi che le hanno generate. Informazioni che, una volta processate e filtrate, vengono comunicate attraverso messaggi istantanei agli analisti di campo, permettendo di adottare accorgimenti tattici o nuove strategie. Un nuovo modo di vedere il calcio e la tecnologia e che potrebbe trovare ulteriori sviluppi in futuro adattandosi allo stile di ogni allenatore.

Così come è cambiato il modo di vivere il calcio “dall’interno”, ossia da parte di giocatori, scout e allenatori, allo stesso tempo è destinato a cambiare anche il metodo di fruizione dello spettacolo sportivo. A fine agosto le società di Serie A si riuniranno per decidere come distribuire i diritti sulla trasmissione dei match e soprattutto per dare il via definitivo alla nascita di Mediacom, primo canale di diretta streaming gestito dalla Lega. Non sarà una questione semplice da dirimere. In gara ci sono colossi dell’informazione e della comunicazione internazionale come CVC, Advent e Bain Capital, lo stesso Aurelio De Laurentiis, fautore di un piano strategico che punta a una media company gestita in autonomia dalla stessa Lega, e semplici offerte di finanziamento come quelle messe sul piatto da Istituti come Fortress, Apollo e Six Street che non andrebbero a influire sulle quote capitale.

Una situazione estremamente complessa e stratificata ma che unisce tutte le parti in causa sull’obiettivo finale: creare in tempi brevi un canale streaming gestito direttamente dal mondo del calcio. Il tutto con buona pace di distributori esterni come Sky e DAZN, al momento gestori di tutto il pacchetto Serie A e Serie B. Come finirà è al momento difficile da capire, ma quello che è certo è che nei prossimi anni non sarà più sufficiente una televisione per guardare le partite ma serviranno anche una buona connessione internet o una Smart TV.