Tra il 2021 ed il 2022, circa 750 milioni di zanzare geneticamente modificate saranno rilasciate nelle isole delle Keys al largo della Florida. Il progetto ha ricevuto l’approvazione del governo nonostante molti residenti si siano opposti fortemente con la collaborazione di alcuni gruppi di ecologisti.

Il progetto pilota è stato approvato dall’Agenzia per la protezione ambientale a maggio. Si tratta di un protocollo per testare la validità del rilascio di zanzare geneticamente modificate in alternativa all’uso intensivo di insetticidi. In queste zone infatti vengono usati per controllare le popolazioni di Aedes aegypti, una zanzara portatrice di pericolose malattie come la febbre gialla, la febbre Dengue, la Zika e la Chikungunya.

 

Zanzare geneticamente modificate programmate per morire

Le zanzare OX5034, che verranno rilasciate alle Keys, sono state modificate in modo che la progenie femminile muoia durante lo stadio larvale, ovvero molto prima che esse possano diventare adulte e pungere, trasformandosi così in potenziali vettori di queste malattie. Sono infatti le femmine che succhiano il sangue alla ricerca di nutrimento per le loro uova, i maschi invece si nutrono di nettare e non sono dunque veicolo di malattie.

A sviluppare la zanzara geneticamente modificata è la società inglese Oxitec, con sede negli Stati Uniti. Il primo organismo sviluppato, la zanzara OX513A, era programmata per morire prima del raggiungimento della fase adulta, a meno che le larve non fossero cresciute in acqua trattata con tetraciclina.

I lotti di questa zanzara programmata per morire, sarebbero stati fatti crescere per poi essere rilasciati nell’ambiente, dove si sarebbero accoppiati con le femmine selvatiche, dando vita però ad una progenie che contiene nel suo patrimonio genetico, il codice che le porterà a morire prima di diventare adulte. In questo modo i ricercatori speravano di ridurre e controllare le popolazioni di zanzara.

 

Il problema di immettere zanzare OGM in un ambiente naturale

Mentre era in corso uno studio di valutazione sull’impatto di queste zanzare sull’ambiente e sull’uomo, la Oxitec ha però ritirato il progetto per il lancio delle zanzare OX513A, preferendo a questa un altro tipo di zanzara modificata, la OX5034. Questo secondo tipo di zanzara è infatti geneticamente modificato per far si che le muoia solo la progenie femminile. I maschi così possono sopravvivere e continuare ad accoppiarsi e trasmettere il gene killer.

Secondo gli ambientalisti però, il controllo demografico delle zanzare potrebbe fortemente danneggiare le popolazioni selvatiche di animali che si nutrono di questi insetti, tra cui uccelli e mammiferi che sono già a rischio di estinzione.

Immagine: Foto di Fabio Grandis da Pixabay