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Se pensate che la Stazione Spaziale Internazionale sia completamente a tenuta stagna, vi state sbagliando. Quotidianamente l’ISS fa uscire un po’ di aria nello spazio e questo serve a due cose, a mantenere una pressione atmosferica vivibile per gli astronauti, ma anche per identificare altre eventuali perdite non programmate. Proprio di recente, a due anni dall’ultima volta, la stazione ha iniziato a perdere più aria del dovuto.

In realtà questa anomalia è stata individuata l’anno scorso, a settembre 2019. Nonostante questo possa sembrare preoccupante, in realtà per gli esperti non c’era niente di così pericoloso. Purtroppo questa fuoriuscita è diventata sempre più grande ed è iniziata la corsa a individuare l’origine del problema.

L’equipaggio a bordo attualmente non è in pericolo, non lo sono mai stati. Detto questo, sono stati comunque dirottati verso un modulo della stazione, Zvezda. Rimarranno chiusi lì fino a che il centro di comando a terra non avrà individuato la fuoriuscita in questione. L’ultima volta è successo nel 2018 e la procedura è stata la stessa.

 

La Stazione Spaziale Internazionale perde ossigeno

Le parole di Mark Garcia, esperto della NASA: “Tutti i portelli delle stazioni spaziali saranno chiusi questo fine settimana in modo che i controllori di missione possano monitorare attentamente la pressione dell’aria in ogni modulo. Il test non presenta problemi di sicurezza per l’equipaggio. Il test dovrebbe determinare quale modulo sta sperimentando un tasso di perdita superiore al normale. Gli specialisti statunitensi e russi prevedono che i risultati preliminari dovrebbero essere disponibili per la revisione entro la fine della prossima settimana”.