Dopo 7 anni dal primo avvistamento, il gambero rosso della Lousiana (Procambarus clarkii), è ancora presente nelle acque del laghetto di origlio nel Canton Ticino. Questo particolare gambero è una delle tre specie invasive di gambero presenti nelle acque del territorio italiano.

Per ora la situazione sembra essere sotto controllo, ma questo è il risultato di 7 anni di lavoro nel contenimento di questa specie alloctona invasiva. Secondo gli esperti infatti, la sua eradicazione totale è un processo molto complesso e difficile. Quello che si può fare al momento, è cercare di contenere l’infestazione in modo che non vengano coinvolti anche emissari e corsi d’acqua limitrofi.

 

Il gambero della Lousiana e gli altri gamberi invasori: un danno per gli ecosistemi del nostro territorio

Il gambero rosso della Lousiana, così come il gambero americano (Orconectes limosus) ed il gambero dal segnale (Pacifastacus leniusculus), rappresentano una minaccia per le specie endemiche italiane. Queste tre specie di gamberi, originarie dell’America del Nord, sono tutte molto forti e quindi sottraggono cibo e disponibilità di habitat alle specie endemiche. Inoltre sono portatori di alcune malattie che mettono a rischio le popolazioni di gamberi italiani, come la peste del gambero. Inoltre si cibano di larve e uova di insetti acquatici, anfibi e pesci.

Questi animali sono stati introdotti nelle acque interne del territorio italiano inizialmente per la produzione di cibo. La situazione è stata poi aggravata dall’acquariofilia. Come avviene spesso per tartarughe e rettili, questi animali vengono comprati a scopi ornamentali e come animali da tenere in casa. Quando diventano di troppo, vengono abbandonati in corsi d’acqua e laghi, senza pensare al danno che questo causa ai nostri ecosistemi.