La plastica è ormai un problema molto serio a livello globale. Tracce di plastica sono ovunque, nei mari, nelle acque interne, nella Terra, in enormi isole nell’Oceano ed in microparticelle nell’aria. Ormai in tutto quello che respiriamo, mangiamo e beviamo, potrebbero esserci tracce di plastica.

Lo smaltimento di questo materiale è un problema serio su cui ricercatori e ambientalisti sono a lavoro da tempo, sia per cercare soluzioni alternative ed ecologiche che per sensibilizzare la popolazione nel limitare l’utilizzo di questo materiale. A questo proposito sembra che un team di ricercatori sia riuscito nell’intento di realizzare un tipo di plastica riciclabile all’infinito. Se questo dovesse essere vero sarebbe una svolta, a patto che impariamo a differenziare la spazzatura correttamente.

 

Il PBTL, la plastica che si ricicla all’infinito

Questo nuovo tipo di plastica, il PBTL, è costituito da blocchi biochimici, i tiolattoni biciclici. Questo particolare materiale sarebbe in grado di non perdere la sua integrità ogni volta che viene riscaldato e fuso per essere rimodellato. Al contrario ogni volta che la plastica normale viene fusa, perde questa sua capacità e non può essere riutilizzata, oppure può essere riutilizzata solo una o due volte.

I ricercatori ritengono che sia possibile costruire con questo materiale tutti quei componenti dei veicoli o dei materiali da costruzione che oggi sono realizzati in plastica dura e non possono essere riciclati. Una componente che ogni anno costituisce una notevole parte dei rifiuti non differenziabili che inquinano il nostro pianeta.

Le proprietà di riciclabilità del PBTL sono state testate fondendo lotti di questo materiale a 100 °C, per 24 ore e aggiungendo un catalizzatore. Il nuovo lotto ottenuto è risultato avere le stesse proprietà e la stessa resistenza di quello originale prima della fusione.

 

Un po’ d’impegno da parte dell’essere umano

Secondo i ricercatori questo processo può essere ripetuto un numero indefinito di volte. Il PBTL però non può essere riciclato con altri tipi di plastica. Per questo dovremmo essere in grado di differenziarlo correttamente, utilizzando contenitori appositi per il PBTL.

Ma impegnarci un po’ nella raccolta differenziata dei rifiuti non dovrebbe essere un problema. Nel 2020 e con la situazione in cui versa la Terra, dovrebbe essere un nostro normale compito e un impegno verso noi stessi. Perché la Terra è il pianeta dove noi viviamo e noi stiamo facendo in modo che non sia più un luogo adatto a noi.