Apple accusa Epic Games

Come molti di voi sapranno, qualche giorno fa, Apple ha deciso di bannare Fortnite dall’App Store. Da allora, Epic Games ha avviato una vera e propria campagna contro il monopolio dell’azienda. Lo scopo di Epic è quello di far abbassare le elevate tassazioni sugli acquisti in-app imposte dal colosso di Cupertino. Dopo alcuni giorni di silenzio, Apple ha deciso di dire la sua sulla faccenda.

Ebbene sì, anche la mela morsicata ha deciso di fare la sua mossa contro Epic Games. Nelle scorse ore, il noto dirigente dell’azienda Phill Schiller ha dichiarato che il ban di Fortnite è stato causato solo ed esclusivamente da Epic Games. Quest’ultima ha tentato di ottenere invano un accordo speciale per sé in merito ai metodi di pagamento in-app. Nonostante Apple non avesse accordato, la casa ha comunque deciso di modificare il contratto.

 

Apple punta il dito contro Epic Games

Quanto dichiarato da Phil Schiller va decisamente contro quello che Epic Games ha detto negli scorsi giorni. Il dirigente Apple parla della richiesta di un accordo speciale riservato solo a Epic Games. Fino ad ora, la casa di videogiochi ha sempre professato di lottare per tutti gli sviluppatori iOS. Che questa abbia nascosto le sue reali intenzioni? Ovviamente, l’azienda non poteva stare in silenzio di fronte ad accuse di questo tipo e, poche ore dopo le accuse di Schiller, ha deciso di rispondere a tono. Il CEO di Epic Games, Tim Sweeney ha dichiarato ingannevole quanto detto dal dirigente Apple. Come prova, ha pubblicato integralmente la mail della richiesta incriminata. Da come si può leggere in un paragrafo, l’intento di Epic Games è sempre stato quello di raggiungere un accordo che avesse avuto validità per tutti gli sviluppatori iOS.

Continuano ad inasprirsi i rapporti tra le due case. Ognuna ha le sue ragioni e, al momento, risulta essere davvero difficile capire chi ha ragione e chi ha torto. Non ci resta che attendere l’esito della causa e vedere cosa accadrà. Restate in attesa per ulteriori aggiornamenti a riguardo.