Nel 2017 in tutta l’Arabia Saudita, furono scoperte delle misteriose strutture in pietra, che secondo un recente studio potrebbero essere alcuni tra i più antichi monumenti in pietra realizzati dall’uomo. Sembrerebbe infatti che furono costruiti circa 7.000 anni fa. Queste strutture, conosciute come mustatil (parola araba che significa rettangolo), sono state infatti recentemente analizzate, in un nuovo studio in cui si è scoperto che forse erano utilizzate per dei rituali.

 

Queste misteriose strutture sono tra i monumenti più antichi della storia dell’uomo

Grazie alla datazione al radiocarbonio eseguita su alcuni resti di carbone rinvenuti nei mustatil, i ricercatori sono stati in grado di stabilire che furono costruiti circa nel 5000 a. C. I ricercatori che hanno preso parte al nuovo studio sostengono che “il fenomeno dei mustatil rappresenta un notevole sviluppo dell’architettura monumentale, dato che centinaia di queste strutture sono state costruite nell’Arabia nordoccidentale. Questo ‘paesaggio monumentale’ rappresenta una delle prime forme di costruzione di strutture monumentali in pietra, su larga scala, in tutto il mondo”.

Si tratta di costruzioni realizzate con bassi muri di pietra. Hanno dimensioni variabili, i più piccoli misurano meno 15 m di lunghezza ed il più grande misura circa 616 m. I ricercatori ritengono che fossero dotati di piattaforme alle due estremità del rettangolo.

Di queste piattaforme ne è rimasto qualche frammento che, con sorpresa dei ricercatori, era anche decorato con motivi geometrici. Questo tipo di decorazione è unico nel suo genere e non è stato trovato su nessun altro monumento o reperto. L’autore principale dello studio, Huw Groucutt dell’Istituto Max Planck, ritiene che “è del tutto possibile che queste strutture erano visivamente spettacolari, e probabilmente ricche di dipinti e decorazioni”.

 

Rituali o perimetri di territori, ancora qualche dubbio sulla loro funzione

I ricercatori hanno escluso che si trattasse di strutture di una qualche utilità pratica nella vita di tutti i giorni, come ad esempio dei recinti per animali. Al loro interno infatti sono stati rinvenuti pochissimi manufatti, quindi probabilmente non venivano utilizzati tutto l’anno. Inoltre i muri sono molto bassi e non vi sono ne entrate ne uscite. Si ipotizza dunque che fossero usate per rituali, anche se non si sa di che tipo.

Secondo alcuni ricercatori queste misteriose strutture potrebbero anche essere state utilizzate come delimitazioni dei confini di diverse proprietà. Quando furono realizzate, ovvero 7000 anni fa, queste zone erano verdi e più umide, quindi le popolazioni che vi abitavano erano dedite oltre che alla caccia anche alla pastorizia.

Secondo i ricercatori dunque le misteriose strutture dell’Arabia Saudita potrebbero essere state la prima “manifestazione della crescente territorialità che si è sviluppata, indotta da fattori come la competizione per i pascoli negli ambienti difficili e imprevedibili dell’Arabia”.