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Un altro studio di enorme portata ha sottolineato un aspetto che ormai già si sapeva. L’obesità aumenta il rischio di mortalità del Covid-19 e non di poco, di circa il 50%, ma non solo. Secondo la ricerca che ha preso dati a livello globale, i vaccini diventano anche meno efficaci. In sostanza, i rischi sono ben maggiori rispetto a quanto si riteneva finora.

Gli Stati Uniti e l’Inghilterra, tra i paesi che hanno tra i tassi più alti di obesità tra la popolazione al mondo hanno favorito questa scoperta. In sostanza, le persone con tale condizione, un indice di massa corporea superiore a 30 sono maggiormente a rischio di contrarre sintomi più gravi in seguito all’infezione da coronavirus.

Il rischio è notevole, si parla del 113% di possibilità in più di venire ricoverati, del 74% di possibilità in più di finire in terapia intensiva e del 40% di possibilità in più di morire a causa della malattia.

 

Obesità e Covid-19: una combinazione letale

Le parole di Barry Popkin, autore principale dello studio:

“Questo è un effetto piuttosto grande. Si tratta essenzialmente di un aumento del 50%. Questo è un numero spaventoso piuttosto alto. In realtà è tutto molto più alto di quanto mi sarei mai aspettato. Gli individui con obesità hanno anche maggiori probabilità di sperimentare disturbi fisici che rendono più difficile combattere questa malattia, come l’apnea notturna, che aumenta l’ipertensione polmonare, o un indice di massa corporea che aumenta le difficoltà in un ambiente ospedaliero con intubazione. Sappiamo che un vaccino Covid avrà un effetto positivo sulle persone obese, ma sospettiamo da tutta la nostra conoscenza dei test sul vaccino Sars e sul vaccino antinfluenzale avrà un beneficio minore rispetto agli altri”