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Fa strano dirlo, ma è così. Durante questa pandemia che ha colpito duramente il mondo, duramente su diversi piani, c’è comunque chi ha vinto, chi ci ha guadagnato qualcosa. C’è chi ha perso la vita, c’è chi ha perso in salute e c’è chi ha perso a livello economico. Proprio in quest’ultimo punto possiamo trovare chi invece ha vinto molto, come i colossi dell’e-commerce, Amazon su tutti.

Secondo i dati raccolto da un gruppo di consulenza, l’e-commerce internazionale è cresciuto del 41% in tre mesi e all’inizio dell’anno era previsto che sarebbe cresciuto di poco più della metà, ovvero del 22%. La differenza si fa ancora più sostanziale se si fanno i confronti con i rivenditori tradizionali.

Un po’ in tutto il mondo i negozi hanno dovuto affrontare tagli, anche le grandi catene di negozi hanno fatto lo stesso. Al contrario, colossi come Amazon hanno intrapreso la strada al contrario; solo negli Stati Uniti quest’ultimo ha assunto 3.500 nuovi dipendenti.

 

I vincitori della pandemia

In Inghilterra per esempio, la catena di supermercati Tesco ha invece affermato che sta creando 16.000 posti di lavori nuovi. Un’anomalia? No, perché questi posti sono diretti tutti a potenziare la parte online delle vendite, non quelle fisiche. Anche Walmart negli Stati Uniti ha fatto lo stesso sebbene in più piccolo; questo colosso ha visto difficoltà nel passaggio a una parte online rispetto ad altre compagnie.

Sicuramente, alla fine di questa emergenza anche i negozi più piccoli inizieranno a fare più affidamenti a questi sistemi, un modo per evitare di venir tagliati fuori dal mercato. È un’evoluzione naturale e rimanere indietro non è contemplato.