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Ancora una volta Hubble, il telescopio spaziale ovviamente, ci regala un’immagine da ammirare con occhi stupefatti. A questo giro si tratta però di un’immagine strana. A prima vista la si potrebbe confondere per qualche effetto facilmente ottenibile da qualche programma a computer, ma non è così. Si tratta del bordo di un’esplosione di una stella, l’onda d’urto della Supernova Cigno per essere più precisi.

Un velo di luce sottile che si attorciglia nel nero spaziale, questo sembra. In realtà si tratta del materiale che è stato espulso che insieme al materiale interstellare creano questa struttura del tutto particolare. Invece si tratta del residuo di uno dei più potenti fenomeni dell’universo. L’esplosione di questa supernova è avvenuta a 2.400 anni luce di distanza; l’effetto visivo va addirittura a coprire un’area di 36 volte più grande di quello di una luna piena.

 

Esplosione stellare: il residuo

Un’esplosione di solito è qualcosa di effimero, in tutti i suoi aspetti, come l’onda d’urto. Nello spazio, soprattutto per un elemento di tali dimensioni, la situazione è un po’ diversa. L’enorme supernova è 20 volte più massiccia del nostre sole. L’esplosione in sé è avvenuta tra i 10.000 e i 20.000 anni fa e da quando è successo, questa onda di luce ha continuato a espandersi per 60 anni luce.

Secondo gli esperti, questo velo colorato, il bordo esterno che si è venuto a creare dall’esplosione, continua a viaggiare nel vuoto dello spazio a una velocità di 356 chilometri al secondo, ovvero oltre 1.200.000 chilometri l’ora. Per fortuna Hubble è riuscito ancora una volta a catturare una meraviglia dello spazio, e pensare che tra un po’ andrà in pensione.