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Non è di certo una novità il fatto che moltissimi menti sono attualmente al lavoro per sviluppare potenziali vaccini contro il coronavirus e contro il Covid-19. Rispetto al normale iter che serve per sviluppare una trattamento del genere, i ricercatori stanno già correndo più del dovuto. Proprio per questo motivo, in molti hanno sottolineato l’importanza di stare comunque attenti per questo comportamento potrebbe peggiorare la pandemia.

Le parole di Richard Peto, esperto consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: “Penso che ci sia una grande corsa, una corsa un po’ nazionalista e anche una corsa un po’ capitalistica, per essere assolutamente i primi a registrare un vaccino, e in realtà renderà più difficile valutare altri vaccini. Abbiamo bisogno di un vaccino che funzioni e ne abbiamo bisogno presto, ma abbiamo davvero bisogno di prove di efficacia abbastanza forti”.

 

Vaccino: ne serviranno di più efficaci

Il discorso è che attualmente si è preposti ad accettare un vaccino non eccessivamente potente così da poter iniziare a creare un velo di immunità. Il problema è che si stanno creando troppi vaccini del genere e meno di quelli più potenti. Secondo le guide dell’OMS, è importante sviluppare vaccino con un’efficacia non inferiore al 30%, meglio se raggiunge il 50%; in sostanza, c’è bisogno ancora di fare molta strada.

“L’implementazione di un vaccino debolmente efficace potrebbe effettivamente peggiorare la pandemia di Covid-19 se le autorità presumono erroneamente che provochi una sostanziale riduzione del rischio, o se gli individui vaccinati credono erroneamente di essere immuni, riducendo quindi l’implementazione o il rispetto di altri Covid-19 misure di controllo“.