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Non lontano dalle nostre coste ioniche, in pieno Mediterraneo, si sta creando quello che in inglese si chiama medicane ovvero ciclone tropicale mediterraneo. Si tratta di un evento molto raro che si potrebbe comparare a un uragano, ma le velocità dei venti sono molte più basse. Negli ultimi vent’anni si possano contare sulle dita di una mano gli eventi veramente pericolosi del genere.

La tempesta si chiama Ianos e per nostra fortuna non si sta muovendo in direzione del nostro paese. Quello che è fortuna di altri, è sfortuna di altri e infatti è diretto verso la Grecia a una velocità di 100 km/h. Questa velocità non sono paragonabile a quella di un uragano, ma sono uguali a quella di una forte tempesta tropicale dell’Atlantico. Detto questo, alcuni modelli hanno previsto che i venti potrebbero raggiungere una media di 125 km/h con picchi fino a 180.

Attualmente sono tre le isole più colpite dal fenomeno atmosferico, ovvero Cefalonia, Zante e Itaca. Per ora i danni sono circoscritti a solo oggetti come alberi, barche e case, ma niente vittime. Un evento del genere nel 2005 aveva causato diverse vittime.

Ciclone tropicale mediterraneo e il cambiamento climatico

Questa stagione della stagione degli uragani nel Golfo del Messico è stata la più nutrita degli ultimi decenni e questo, si pensa, a causa dei cambiamenti climatici. È possibile che anche nel Mediterraneo tali cambiamenti potrebbero aumentare l’incidenza di eventi distruttivi del genere. Per certi versi però, siamo più preparati, soprattutto le abitazione europee che sono costruire in modo diverso da quelle statunitense.