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Tutta l’Europa sta facendo i conti con un aumento giornaliero di nuovi infetti da coronavirus, ma ci sono molte differenze tra paese e paese. La Francia e la Spagna si possono dichiarare in piena seconda ondata, ma altri no. Il Regno Unito invece potrebbe entrarci a breve, come ha avvertito il premier Boris Johnson.

Quello che preoccupa al momento, secondo gli esperti, è che il bilancio delle vittime potrebbe ripetersi come nella prima ondata. Il Regno Unito ha segnato il numero più alto di vittime in Europa, 41,732 allo stato attuale. La situazione è così grave che il governo sta già pensando a misure restrittive molto simile alle prime come blocchi locali.

 

Il coronavirus nel Regno Unito

Venerdì sono stati registrati 4,322 casi, il numero dall’8 maggio. Il numero in aumento è dovuto anche, come negli altri paesi, a un maggior numero di tamponi effettuati su tutto il territorio nazionale. In realtà, da questo punto di vista, il Regno Unito sta avendo molte difficoltà a mettere le mani su un numero ampio di tamponi.

Le parole di Johnson: “Ora stiamo assistendo a una seconda ondata in arrivo. L’abbiamo vista in Francia, in Spagna, in tutta Europa. È stato assolutamente inevitabile, temo, che lo vedremmo in questo paese. Vogliamo mantenere le scuole aperte – questo accadrà. E proveremo a mantenere aperte tutte le parti dell’economia, per quanto possibile. Non credo che qualcuno voglia entrare in un secondo blocco. Analizzeremo i blocchi locali che abbiamo in gran parte del paese ora e vedremo cosa possiamo fare per intensificare le cose”.