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Secondo un nuovo studio, il cosiddetto 1%, ovvero i più ricchi di questo mondo, finisce per essere responsabile di un tasso di inquinamento il doppio rispetto alla metà più povera del resto della popolazione, ovvero 3,1 miliardi di persone. Questo è quello che emerge dall’analisi condotta da Oxfam in un periodo che va dal 1990 al 2015. In tale periodo le emissioni sono aumentate del 60% con le nazioni più ricche che hanno finito per produrre il terzo del carbonio liberato nell’ambiente.

Dal 1990 in avanti, l’1% della popolazione mondiale, 63 milioni di persone, ha finito per essere il responsabile del 9% di queste emissioni. In generale, l’aumento di emissioni dei più ricchi era tre volte superiore all’aumento della metà più povera.

Le parole rilasciate da uno degli autori dello studio, Tim Gore: “Non è solo che l’estrema disuguaglianza economica crea divisioni nelle nostre società, non è solo che rallenta il tasso di riduzione della povertà. Ma c’è anche un terzo costo che è che esaurisce il bilancio del carbonio esclusivamente allo scopo di far crescere i propri consumi a coloro che sono già ricchi. Questo ovviamente ha gli impatti peggiori sui più poveri e meno responsabili.”

 

Emissioni e inquinamento: i ricchi contro i poveri

Sono dati importanti e allarmanti considerando che molti dei ricercatori sono concordi nel dire che l’uomo ha poco tempo per invertire la tendenza che abbiamo preso. Il pianeta è sempre più caldo mentre il clima sempre più imprevedibile e pericoloso. Se le emissioni continueranno a crescere il futuro sarà molto più instabile sotto ogni punto di vista, ambientale, sociale, politico, sanitario e tanti altri ancora.