Usa uccelli migratori

Dal mese di agosto in diverse aree degli USA vengono avvistate numerosissime carcasse di uccelli migratori, morti in circostanze misteriose. Secondo gli esperti sono morti centinaia di migliaia di esemplari, coinvolti in una moria senza precedenti.

Dietro il disastro si ritiene possano esserci gli effetti dei cambiamenti climatici e gli incendi che hanno colpito il paese ultimamente. Le carcasse dei volatili hanno continuato ad accumularsi giorno dopo giorno, mentre gli ornitologi fanno il possibile per comprendere le cause dietro questa catastrofe.

Usa uccelli migratori

USA, moria di uccelli migratori in circostanze

La perdita di così tanti esemplari di uccelli migratori può avere un impatto drammatico sugli ecosistemi, oltre che sulle specie stesse, molte delle quali già seriamente minacciate. Benché una risposta definitiva ancora non esiste, gli scienziati sospettano che gli effetti dei cambiamenti climatici catalizzati dalle attività antropiche possano aver giocato un ruolo significativo.

A uccidere così tanti uccelli potrebbe essere stato l’improvviso fronte freddo che si è registrato alcuni giorni addietro negli Stati della costa occidentale, in combinazione con i devastanti incendi innescati dalle temperature infernali dei giorni precedenti. Per capire al meglio questo cambiamento metereologico ci basti pensare che nella città di Denver si è passati da 40 gradi a – 0,5 gradi in due giorni. Un crollo improvviso che ha portato a vere e tempeste di neve.

Secondo l’ecologa specializzata in ornitologia dell’Università Statale del New Mexico, Allison Salas, la combinazione tra il fronte freddo e gli incendi potrebbe aver alterato i modelli di migrazione degli uccelli, costringendoli a fughe e cambi di rotta quando ancora non erano pronti. Salas e colleghi hanno rilevato che “gli uccelli sembrano essere in condizioni relativamente buone, tranne per il fatto che sono estremamente magri”. Non hanno riserve di grasso e quasi nessuna massa muscolare. È quasi come se volassero fino a quando non hanno più forze.

Tra le specie coinvolte ci sono rondini, pigliamosche, merli e numerose altre specie di passeriformi. Alcune di queste specie sono già in difficoltà, stanno già sperimentando un enorme declino della popolazione. Un evento come questo è catastrofico. Gli esperti stimano che dagli anni ’70 sono stati uccisi miliardi di esemplari per via delle attività antropiche. Il riscaldamento globale sta abbattendo anche le popolazioni di insetti di cui si nutrono questi animali, con effetti devastanti su intere popolazioni.