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La nostra Luna è unica per la Terra, ma di tanto in tanto vengono a trovarci oggetti celesti un po’ piccoli, rocce volanti che si inseriscono nell’orbita terrestre e ci rimangono per un po’ di tempo prima di venir risputati nello spazio; a volte possono rimanerci anche per anni. Di questi oggetti ne sono stati individuati molti, l’ultimo rilevante nel 2018, ma presto potrebbe arrivarne uno nuovo.

Gli astronomi ne hanno di fatto individuato uno nuovo chiamato 2020 SO. La sua traiettoria rende chiaro il fatto che a un certo punto arriverà a entrare nella nostra orbita. Dovrebbe arrivare nell‘ottobre del 2020 e dovrebbe rimanerci fino a maggio 2021 prima di venir rispedito via.

Ma cos’è 2020 SO? Apparentemente non sarebbe un asteroide, come nei precedenti casi. Secondo gli esperti potrebbe essere in realtà qualcosa di creato dall’uomo che è tornato indietro. Apparentemente potrebbe essere un pezzo di razzo di un volo sperimentale del lontano settembre 1966 chiamato Surveyor 2.

 

La Terra e la sua possibile nuova miniluna: un pezzo di razzo

Secondo gli archivi della NASA, tale oggetto è grosso tra i 6,4 e i 14 metri. Risulta difficile capire quanto sia rimasto di tale oggetto, la forma o la composizione di esso soprattutto quando sono così piccoli. Sempre secondo la traiettoria registrata, nel suo viaggio intorno alla nostra orbita dovrebbe avvicinarci di molto per due volte, il primo di dicembre di quest’anno e il due di febbraio dell’anno prossimo. Nel primo caso volerà ad appena 50.000 chilometri di distanza dal pianeta e in seguito raggiungerà una distanza di 200.000 chilometri.