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La malattia di Parkinson è una di quelle patologie che vengono studiate da anni e anni con miliardi di investimenti eppure la ricerca prosegue a rilento. Una delle ultime novità in merito è il fatto che in realtà si tratta di due malattie diverse, una che si sviluppa nel cervello e una nell’intestino. Un nuovo studio ha di nuovo sottolineato tale aspetto, un aspetto che in realtà stato visto già 200 anni fa, ma che ha sempre diviso gli esperti.

Lo studio in questione ha trovato nuove prove. Il danno al sistema nervoso tipico del Parkinson inizia a svilupparsi nel sistema nervoso intestinale e solo in seguito passa al cervello. Non tutti i casi risultano essere così, ma molti invece sì.

Le parole del neuroscienziato Per Borghammer dell’Università di Aarhus in Danimarca: “Fino ad ora, molte persone hanno visto la malattia come relativamente omogenea e l’hanno definita sulla base dei classici disturbi del movimento. Ma allo stesso tempo, siamo rimasti perplessi sul perché ci fosse una così grande differenza tra i sintomi dei pazienti. Con questa nuova conoscenza, i diversi sintomi hanno più senso, e questa è anche la prospettiva in cui la ricerca futura dovrebbe essere vista.”

 

Parkison: le due malattie

Secondo lo studio, c’è un gruppo di persone che sviluppa la malattia mostrando segni fisici prima di altri. Questo gruppo di persone tende ad avere un disturbo del sonno REM, si mettono a parlare nel sonno, a recitare quello che sta avvenendo nei sogni. Per i ricercatori, tale disturbo si presenta prima all’intestino per poi passare alla sostanza grigia del cervello.

“Studi precedenti hanno indicato che ci potrebbe essere più di un tipo di Parkinson, ma questo non è stato dimostrato chiaramente fino a questo studio, che è stato specificamente progettato per chiarire questa domanda. Ora abbiamo una conoscenza che offre speranza per un trattamento migliore e più mirato delle persone che sono affette dal morbo di Parkinson in futuro”.