Sulle coste rocciose di Washington, una mattina di fine agosto è stata ritrovata quella che a primo avviso sembrava essere una informe e misteriosa massa rossa brillante, ma che ad uno sguardo più attento si è rivelata essere una strana creatura marina.

Dal suo ritrovamento infatti, molti ricercatori hanno iniziato a domandarsi di che specie si trattasse e che tipo di animale fosse quello ritratto nelle immagini della spiaggia rocciosa di Washington.

 

L’avvistamento della misteriosa massa rossa

Il ritrovamento è stato effettuato dal pescatore Ron Newberry, residente a Whidbey Island, che stava per accingersi ad una battuta di pesca al salmone la mattina del 29 agosto. Sulla spiaggia lasciata scoperta dalla marea, il pescatore ha notato questa misteriosa massa rossa, resa brillante dalle prime luci dell’alba.

Avvicinandosi ha poi notato che si trattava di un animale con dei tentacoli. L’animale era purtroppo già morto, ma Newberry ha comunque scattato delle foto che ha inviato al Whidbey Camano Land Trust, un’organizzazione senza scopo di lucro per la conservazione della natura.

Successivamente la marea si è rialzata, trascinando di nuovo l’animale in mare. Non è quindi stato possibile analizzare il corpo dell’animale ed i ricercatori si sono basati solo sulle immagini scattate dal pescatore.

Le immagini sono stati analizzati da esperti di vari istituti tra cui l’Acquario di Seattle, l’Università di Washington, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e lo Smithsonian Institution di Washington. Subito sono state formulate molte ipotesi sulla natura della misteriosa massa rossa.

 

Il polpo dalle 7 braccia

All’inizio hanno ritenuto che questo animale, lungo circa un metro, potesse essere una polpo del Pacifico orientale (Octopus rubescens), un calamaro vampiro di acque profonde (Vampyroteuthis infernalis) oppure un polpo dumbo di profondità (Grimpoteuthi). Ma alla fine i ricercatori si sono resi conto che si trattava di un polpo a sette tentacoli (Haliphron atlanticus), una creatura di acque profonde che è raramente avvistata così a nord.

Questa particolare specie di polpo non è inclusa tra le specie minacciate dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). Ma la reale dimensione delle popolazioni di questo cefalopode sono in realtà sconosciute. Conosciamo infatti davvero poco di questo animale, tutto ciò che sappiamo deriva dalla sua pesca accidentale con reti a strascico e dall’osservazione di alcuni sottomarini.

Attraverso l’utilizzo di veicoli subacquei telecomandati, conosciuti come ROV, sappiamo che questi polpi si nutrono prevalentemente di meduse. Ipotesi confermata anche dall’analisi del contenuto dello stomaco di alcuni esemplari catturati dai pescherecci.

Le femmine di H. atlanticus sono molto più grandi dei maschi, ed è una delle specie con il più marcato dimorfismo sessuale nelle dimensioni tra i cefalopodi. Il mantello del maschio è infatti lungo solo circa 10 centimetri, mentre quello della femmina è lunga circa 69 cm.

Anche se all’apparenza questo polpo sembra avere solo 7 tentacoli, in realtà ne esiste anche un ottavo poco visibile. Nei maschi, l’ottavo braccio è posizionato in un sacco vicino all’occhio destro e viene estratto solo quando trasferisce lo sperma ad una femmina.

Immagini: whidbeynewstimes.com