luna città aliena nasa

Scott Waring, teorico della cospirazione, è convinto che gli alieni occupino il nostro satellite lunare naturale e crede che le prove siano in alcune immagini della NASA. Le prove sarebbero state individuate all’interno di un vecchio libro di testo della NASA, Lunar Orbiter Photographic Atlas of the Near Side of the Moon, dove un’immagine mostrerebbe una presunta città aliena situata sulla Luna realizzata con “una struttura simile alla ceramica”.

Secondo il teorico la NASA sa dell’esistenza di questa presunta città lunare. Inoltre, Waring crede che la NASA abbia tentato di modificare la presunta base, ma non ci è riuscita. “Questa struttura molto affilata e bianca simile alla ceramica si trova in un libro di vecchie foto della Luna. Il libro parla solo della Luna, ma contiene strutture aliene che passano inosservate,” riferisce il sul suo blog UFO Sightings Daily.

“Questo è un altro strumento che uso spesso per esporre la verità, l’uso di vecchi libri che contengono foto della NASA. Queste sono spesso foto che non sono state modificate in modo da poter vedere la superficie reale della Luna e non quello che la NASA vuole che vediamo. La NASA utilizza strumenti di fotoritocco per modificare le proprie foto ed eliminare, sfocare o coprire deliberatamente con l’ombra tutto ciò che potrebbe essere utilizzato come prova sulla vita aliena. Ma la prova reale al 100% esiste davvero ed è in un libro della NASA”.

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Dubbi sulla città aliena, l’oggetto in questione sarebbe stato causato da un meteorite

Sebbene ci siano elementi della presunta struttura che sembrano progettati in modo intelligente, è probabile che sia solo una coincidenza. L’oggetto in questione infatti sarebbe stato causato da un meteorite. La Luna è costantemente bombardata da rocce spaziali che cadono e, poiché ha a malapena un’atmosfera, non c’è nulla per proteggerla dalla caduta di detriti rocciosi. Ciò significa che una meteora larga anche solo un paio di pollici avrebbe il potenziale per causare un cratere da impatto.

Come di consueto in questi casi, la scienza afferma che il signor Waring probabilmente vede la città aliena a causa di un effetto noto come pareidolia. In sostanza si tratta di un fenomeno psicologico in cui il nostro cervello ci induce a vedere forme riconoscibili in nuvole, oggetti o come nel caso di Waring, formazioni rocciose. La NASA riferisce che ci sono molti esempi di questo fenomeno sia sulla Terra che nello spazio.