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Il test nasale per vedere se una persona è stata contagiata dal coronavirus non è esattamente piacevole. Per chi non lo sapesse, viene inserito un tampone su per il naso. Il problema è che arriva molto in profondità e a una donna è andato storto qualcosa. Sulle centinaia di milioni di test fatti non sembra essere mai capito, ma alla protagonista di questa storia l’esito è stato completamente diverso.

Il tampone ha perforato il rivestimento del cervello causando un’uscita del liquido cerebrale. Tale condizione l’ha messa in grave condizione in quando ha lasciato l’organo a rischio di infezioni pericolose. Come detto, un evento molto raro, ma che avrebbe potuto mettere a serio rischio la vita della donna.

 

Coronavirus: tampone effettuato male

Si pensa che, semplicemente, la mano che ha effettuato il test sia andata un po’ troppo in profondità. Alla donna era già stato fatto un precedente tampone nella stessa narice e non aveva causato nessun problema. Al secondo test qualcosa è andato storto. Facile ipotizzare che l’operato incaricato si sia distratto un attimo.

Il numero di test che vengono effettuato ogni giorno sono tantissimi. Un operatore all’inizio va sicuramente cauto, ma dopo le centinaia e centinaia di tamponi fatti è possibile che l’attenzione nel suddetto sia scesa causando l’evento anomalo in questione. C’è anche da dire però che la situazione della donna era particolare.

Aveva sofferto per anni di ipertensione endocranica che gli ha lasciato una presenza maggiore di liquido cerebrospinale. Quest’ultima l’ha portato a sviluppare encefalocele, un difetto che colpisce proprio la membrana sopracitata facendola diventare più suscettibile a una rottura.