L’attore australiano Chris Hemsworth, che ha interpretato il ruolo di Thor nel film Marvel, ha scelto di unirsi al gruppo ambientalista di Aussie Ark per una causa che sta molto a cuore al suo paese, l’Australia, la salvaguardia del diavolo della Tasmania. Questo piccolo marsupiale è stato infatti reintrodotto sul continente australiano per la prima volta dopo la sua scomparsa circa 3000 anni fa.

 

La reintroduzione del diavolo della Tasmania in Australia

L’attore e sua moglie, Elsa Pataky, hanno infatti preso parte al rilascio di 11 esemplari di diavolo della Tasmania nel santuario della fauna selvatica di oltre 400 ettari, al Barrington Tops National Park nel New South Wales. Il rilascio di questi mammiferi appartenenti alla famiglia dei Dasiuridi, è avvenuto il 10 settembre scorso, come parte di uno sforzo cruciale per difendere questa specie in via di estinzione, reintroducendola in uno dei suoi antichi habitat.

Gli animali sono stati catturati in Tasmania con delle trappole, per poter poi essere reintrodotti in Australia. Nel corso di quest’anno sono stati liberati sul territorio australiano già 26 esemplari ed altri 20 saranno liberati nel 2021, sempre nel santuario del Barrington Tops National Park.

 

Il diavolo della Tasmania, il più grande marsupiale carnivoro

Ogni diavolo della Tasmania rimesso in libertà, ha un radiocollare che consente agli scienziati di tenerli sotto controllo e osservare come interagiscono con gli altri animali selvatici presenti nel santuario.

Con l’estinzione del lupo marsupiale, avvenuta nel 1936, il diavolo della Tasmania o diavolo orsino (Sarcophilus harrisii) il diavolo della Tasmania è divenuto la più grande specie superstite dell’ordine Dasyuromorphia e in generale è il marsupiale carnivoro vivente di maggiori dimensioni. Di solito misurano circa 60 cm di lunghezza e pesano circa 8 kg. Ha un collo largo e muscoloso, che sorregge una testa forte che lo rende l’animale abbia il morso più potente di tutti i mammiferi viventi in rapporto alle dimensioni corporee.

Attualmente questo animale è diffuso soltanto nell’isola di Tasmania, ma ora il progetto della Aussie Ark, mira alla sua reintroduzione in Australia dove si estinse ben prima dell’arrivo dei coloni nel continente.

Secondo gli esperti della Aussie Ark, questi marsupiali si sono estinti nell’Australia continentale a causa della competizione per le risorse con i dingo. Ma, poiché i dingo non sono mai riusciti a migrare verso l’isola della Tasmania, qui il diavolo della Tasmania è stato in grado di prosperare.

 

La lotta contro una malattia che li ha quasi sconfitti

Negli anni Novanta, si è scoperta l’esistenza di una malattia che ha decimato le popolazioni di diavolo della Tasmania. Un tumore trasmissibile, conosciuto come Devil Facial Tumor Disease (DFTD), che ha devastato la popolazione dei diavoli della Tasmania sull’isola riducendola di un allarmante 90%.

I marsupiali liberati sulla terraferma australiana sono invece liberi da malattie ed il team di Aussie Ark spera così di recuperare questa specie liberandola dalla morsa di questa spaventosa malattia. Secondo quanto riportato sul loro sito web “non solo la reintroduzione è di buon auspicio per il recupero del diavolo della Tasmania, ma come predatori all’apice nativo e marsupiali carnivori più grandi del mondo, aiutano a controllare i gatti selvatici e le volpi che minacciano altre specie in via di estinzione ed endemiche”.

Immagini: Foto di graabstein da Pixabay