Dopo diversi tentativi rimandati per le avverse condizioni meteo, problemi tecnici e lanci di satelliti governativi statunitensi, finalmente martedì 6 ottobre alle 13:29 ora italiana, la SpaceX di Elon Musk è riuscita ad effettuare il lancio di altri 60 satelliti Starlink dal Launch Complex 39A (LC-39A) del Kennedy Space Center in Florida.

Dopo la separazione delle fasi, SpaceX ha fatto atterrare il primo stadio del Falcon 9 sulla nave drone “Of Course I Still Love You”, che era di stanza nell’Oceano Atlantico. Mentre la “Lady Tree”, ha recuperato con successo una metà della carenatura dopo il lancio. I satelliti Starlink si sono posizionati circa 1 ora e 1 minuto dopo il decollo.

 

Una serie di tentativi falliti per la SpaceX, le condizioni meteo creano problemi ad Elon Musk

Il lancio di Starlink-12 era inizialmente programmato per decollare dal Kennedy Space Center il 17 settembre ma il maltempo nella zona di atterraggio dell’Oceano Atlantico ha fatto slittare l’operazione al 27 settembre, per essere poi rimandata, sempre per il meteo al 30 settembre, quando si è verificato un problema, sette secondi prima del decollo, ad un sensore. Anche il lancio successivo, previsto per il 2 ottobre è stato abortito solo due secondi prima del decollo.

La SpaceX avrebbe voluto riprovare ad effettuare il lancio il 3 o il 5 ottobre, ma purtroppo ha dovuto dare precedenza al lancio del NROL-44, un satellite militare per la sicurezza. Dunque davvero una serie infinita di preoccupazioni per Elon Musk, attualmente concentrato sulla costruzione della nuova sede per la costruzione di astronavi della SpaceX e impegnato nei primi voli di prova orbitale e ad alta quota del razzo Starship SN8 a Boca Chica.

 

Il difficile obiettivo dei 48 lanci per il 2021

Musk ha dichiarato infatti che la SpaceX è a lavoro per compiere un’ampia revisione del sito di lancio, della propulsione, delle strutture, dell’avionica, della portata e dei vincoli normativi” per determinare se l’obiettivo dei 48 lanci nel 2021 sia fattibile.

Per il momento è stato eseguito un aggiornamento dei dei razzi Falcon per il lancio e l’atterraggio in condizioni meteorologiche peggiori. Anche se la maggior parte dei ritardi di SpaceX sono stati in gran parte indipendenti dall’azienda. Secondo un’analisi non ufficiale, dei 44 lanci del Falcon Block 5 da maggio 2018, solo quattro sono stati interrotti da problemi tecnici. Complessivamente, i razzi Falcon Block 5 sono stati quindi relativamente affidabili, ma la SpaceX ha comunque dovuto affrontare una serie di ritardi ripetuti negli due ultimi mesi.

Per raggiungere l’obiettivo dei 48 lanci all’anno, sarà necessario però apportare importanti miglioramenti, probabilmente inclusi gli aggiornamenti riguardo i vincoli meteorologici del Falcon 9.