Scarpe da corsa

Negli ultimi tre anni il mondo della corsa è stato attratto da una sola tecnologia: le piastre in fibra di carbonio. Si tratta di piastre estremamente elastiche che agevolano la spinta in avanti del corridore e che oggi sono utilizzate dalla maggior parte delle case produttrici di scarpe da corsa per i loro modelli migliori. Questa novità sta gradualmente portando all’abbandono dei tradizionali tessuti in favore di una struttura più elastica e confortevole. La peculiarità sta nel fatto che il caso che andiamo ad esaminare riguarda una scarpa costruita interamente dai robot.

 

Una tecnologia rivoluzionaria

Secondo un articolo apparso sulla nota rivista Wired, Adidas ha rivelato che negli ultimi quattro anni i suoi esperti informatici e sportivi hanno lavorato segretamente per trovare un nuovo modo per creare la tomaia delle scarpe da corsa. La tecnologia rivoluzionaria da essi elaborata, chiamata Futurecraft.Strung, consiste nell’impiego di un robot per posizionare rapidamente oltre mille fili di tessuto lungo tutta la scarpa.

Per produrre questa texture ruvida e fibrosa, l’azienda stessa ha realizzato robotica e software personalizzati e ha effettuato scansioni ad alta risoluzione allo scopo di analizzare il movimento dei piedi degli atleti durante la corsa. Nella produzione del prototipo impiegato per dimostrare il funzionamento della tecnologia, Adidas ha combinato il nuovo processo di lavorazione con una suola stampata in 3D, ottenendo in tal modo uno dei modelli più avanzati della propria collezione.

Naturalmente, come accade per ogni innovazione tecnologica, l’introduzione in commercio della prima scarpa costruita interamente dai robot necessita di tempi tecnici che ne consentano l’adeguata messa a punto e l’eventuale correzione di errori e imperfezioni. Si stima che i primi esemplari saranno disponibili a fine 2021 o addirittura nel 2022. Dal canto suo, l’azienda sta già cercando nuovi modi per utilizzare la nuova tecnologia e il nuovo processo di produzione in altri prodotti.