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In Egitto sono stati ritrovati i resti fossili di un antico Sirenide.

Secondo una nuova ricerca, circa 40 milioni di anni fa, un gentile gigante marino nuotava nelle acque di quello che oggi è un deserto arido, ma che nel tardo Eocene, da 45 a 35 milioni di anni fa, era un antico mare popolato di straordinarie creature. In quel periodo dunque, secondo le prove fossili, il deserto orientale dell’Egitto ospitava gli antichi parenti dei lamantini e dei dugonghi, entrambi appartenenti all’ordine dei Sirenia.

Questo non è il primo fossile di un’antica Sirenia scoperto in Egitto, ma è l’unico fossile noto di questi animali nelle particolari unità rocciose della Formazione Beni Suef, risalente all’Eocene. I fossili di questa antica Sirenia sono stati portati alla luce lo scorso anno e comprendono anche le costole, le vertebre e gli arti di questo antenato dei duogonghi e si tratterebbe di un individuo adulto.

 

Dalla terraferma al mare: gli antenati di duogonghi e lamantini

Sappiamo che i Sirenia ebbero antenati mammiferi che vivevano sulla terraferma e che piano piano hanno riconquistato l’ambiente acquatico. Vi sono infatti forme fossili che mostrano ancora marcato il legame con la terraferma ed un adattamento alla vita acquatica, che via via si è fatto più forte fino ad arrivare a specie, come lamantini e duogonghi, completamente acquatiche.

Nel tardo Eocene, quando questa visse questa nuova Sirenia scoperta in Egitto, tutte le specie conosciute di Sirenia avevano già le pinne al posto degli arti anteriori e avevano perduto gli arti posteriori.

 

Dimmi cosa mangi e ti dirò come era il deserto 40 milioni di anni fa

Poiché sappiamo che duogonghi e lamantini, si nutrono di fanerogame marine, che crescono in acque relativamente limpide e poco profonde, e che , secondo studi precedenti, questa è una costante nella loro storia evolutiva, il ritrovamento di questo animali è un importante indicatore paleoambientale.

I nuovi fossili di Sirenia forniscono prove aggiuntivi all’ipotesi che il deserto orientale egiziano era un ambiente marino poco profondo a quel tempo. Come ha spiegato Mohamed Korany Ismail Abdel-Gawad, docente di paleontologia dei vertebrati e supervisore del Vertebrate Paleontology Laboratory all’Università del Cairo: “poiché sono mammiferi erbivori, popolano le acque marine costiere e le zone umide marine”.

In effetti “i fossili di Sirenia risalenti all’Eocene (da 56 milioni a 34 milioni di anni fa) e all’Oligocene (da 34 milioni a 23 milioni di anni fa) sono frequenti in Egitto, specialmente nell’area del Fayum, nel deserto occidentale, a sud-ovest del Cairo. Il ritrovamento esemplare (oggetto dello studio) è dello stesso periodo degli esemplari della famiglia Dugongidae trovati a Fayum”, ha continuato Abdel-Gawad.

Inoltre la Sirenia appena scoperta appartiene anch’essa alla famiglia dei Dugongidae, di cui fanno parte i dugonghi ma non i lamantini. Nel Mar Rosso in Egitto esiste ancora una piccola popolazione di dugongo, secondo quanto riportato nel libro “Oceanographic and Biological Aspects of the Red Sea”.

I fossili di Sirenia risalenti all’Eocene si trovano anche in altre regioni dell’Africa, tra cui Libia, Somalia, Togo e Madagascar.

Foto di PublicDomainImages da Pixabay