nasa touchdown OSIRIS-REx sull'asteroide Bennu

La sonda spaziale Osiris-Rex della NASA si prepara ad effettuare il breve touchdown sull’asteroide 101955 Bennu, per prelevarne un piccolo campione che nel 2023 tornerà sulla Terra e potrà essere analizzato in laboratorio dal team della NASA. Questo campione potrà essere la chiave per aggiungere nuovi pezzi all’importante puzzle della nostra comprensione della nascita e dell’evoluzione del nostro Sistema Solare.

La raccolta di campioni touch-and-go (TAG) dell’asteroide Bennu è prevista per la notte tra martedì 20 e mercoledì 21 ottobre, esattamente alle 00:12 del 21 ottobre. L’intera manovra sarà trasmessa in diretta dalla NASA già a partire dalle 23 del 20 ottobre. Potrà essere seguita sia sul canale TV della NASA che in diretta streaming sul sito web dell’agenzia statunitense.

 

La missione OSIRIS-REx della NASA

Il progetto di OSIRIS-REx, acronimo di Origins Spectral Interpretation Resource Identification Security Rgolith Explorer, nacque nel 2004 e, dopo più di un decennio di sviluppo, il veicolo spaziale fu lanciato da Cape Canaveral, in Florida, l’8 settembre del 2016, grazie ad un razzo Atlas V della United Launch Alliance. Dopo 26 mesi di viaggio finalmente, il 13 dicembre del 2018, OSIRIS-REx, ha raggiunto la sua posizione in orbita attorno a Bennu.

Da allora la sonda ha incessantemente eseguito e inviato sulla Terra, immagini e dati sull’asteroide, rilevando e mappando la sua superficie e selezionando infine il miglior punto per il prelievo del campione.

 

L’asteroide Bennu: un mucchio di macerie pieno di segreti

Bennu è un asteroide formato da un “mucchio di macerie” cosmiche. Si pensa infatti che si sia originato in un lontano passato cosmico quando la gravità mise a forza insieme i detriti creati da un’antica collisione. Questo asteroide potrebbe dunque essere una finestra sul passato del Sistema Solare.

Si ritiene infatti che Bennu sia un corpo incontaminato e ricco di carbonio che trasporta gli elementi costitutivi dei pianeti e della vita. Per questo i ricercatori sono così ansiosi di analizzare una parte di questa antica istantanea del nostro sistema planetario primordiale. Da questa analisi infatti potrebbero derivare molte informazioni sulla nascita e l’evoluzione dei pianeti.

 

L’importanza del prelievo di campioni dalla superficie di Bennu

Proprio per questo negli ultimi mesi, la NASA si è concentrata sui preparativi per il prelievo del campione. Sono state effettuate molte prove e ora finalmente OSIRIS-REx sembra essere pronta per la raccolta di campioni.

La procedura di campionamento touch-and-go è un’attività complessa e ad alto rischio che da anni si sta trasformando in un momento cruciale. Il piano di base è che Osiris-Rex atterrerà su Bennu nel sito roccioso soprannominato Nightingale. Dopo questo difficile e delicato momento in cui la sonda affronterà enormi massi e cercherà di posizionarsi in uno spazio molto stretto, un braccio robotico sarà l’unica parte di Osiris-Rex a posarsi effettivamente sulla superficie.

Uno dei tre contenitori di azoto pressurizzato si attiverà per sollevare un campione di polvere e piccole rocce che saranno catturate nella testa del collettore del braccio e conservate in sicurezza sino al loro ritorno sulla Terra. La discesa sulla superficie di Bennu richiederà circa quattro ore. Dopo questo lento approccio, l’effettiva procedura di raccolta del campione TAG durerà solo meno di 16 secondi. Un breve momento che sarà di grande importanza.

Ph. Credit: NASA – Goddard Space Flight Center