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A breve, si parla comunque di qualche settimana, le prime dosi di vaccino contro il coronavirus potrebbero venire distribuite in giro per il mondo, ma c’è un problema. Un sondaggio-studio portato avanti in 19 paesi diversi ha mostrato una tendenza molto negativa. Sebbene abbia coinvolto 13.000 persone, un gruppo fin troppo piccolo per essere considerato valido, il risultato può comunque sorprendere.

La maggior parte delle persone, alla domanda se erano propensi a prendere il futuro vaccino contro il Covid-19, hanno risposto di sì. Si tratta del 71,5%. L’altra faccia è che il 28,5% degli intervistati ha risposto di non essere sicuro o che sicuramente non lo prenderà.

Si tratta di un numero esagerato anche per un altro motivo. I 19 paesi presi nello studio sono quelli stati più colpiti dal numero di contagio e si supponeva che le persone sarebbero state più propense ad accettare il vaccino per superare questa emergenza.

 

Coronavirus: i no-vax e il vaccino contro il Covid-19

Il paese in cui la popolazione è risultata essere più propensa a prendere il vaccino è stata la Cina con una percentuale dell’88,6%. Il peggiore in tal senso è stata la Russia con il 54,9%, sintomo che proprio il vaccino che sta venendo testato nel paese non convince neanche loro, e a ben ragione a questo giro.

Le parole degli autori dello studio: “La volontà tutt’altro che universale di accettare un vaccino COVID-19 è motivo di preoccupazione. A meno che e fino a quando le origini di tale ampia variazione nella disponibilità ad accettare un vaccino COVID-19 non saranno meglio comprese e affrontate, le differenze nella copertura vaccinale tra i paesi potrebbero potenzialmente ritardare il controllo globale della pandemia e la conseguente ripresa sociale ed economica”.