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Ormai è l’Europa che si trova al centro dell’attenzione per quanto riguarda i nuovi contagi giornalieri da coronavirus. I principali paesi, tra cui il nostro, si trovano in una situazione particolarmente spinosa e difficile. L’abbassamento delle restrizioni e il tentativo di tornare verso una normalità ha favorito un contagio e ora praticamente nessuno vuole tornare indietro. Detto questo però, anche gli Stati Uniti non se la passano di certo bene.

Gli USA sono il paese che più di tutti è stato colpito dalla pandemia, anche se la mancanza di test in altri paesi ci sta sicuramente dando un quadro non veritiero della situazione. I casi totali sono arrivati a superare gli 8.800.000 e nella giornata di venerdì 23 ottobre si è registrato il numero più alto di sempre per il paese. 81.211 nuovi casi in un singolo giorno e quasi 1.000 morti; il totale per quest’ultimi ha superato i 230.000 totali.

 

Gli Stati Uniti e il coronavirus

Il precedente record, 79.963 nuovi casi in un singolo giorno, risale al 24 luglio, tre mesi fa. In queste settimane sembrava che la situazione negli Stati Uniti stava andando via via a contenersi, ma negli ultimi giorni il contagio è ripartito prepotentemente in quello che per loro potrebbe essere la terza ondata; in realtà, visto come si è evoluta la curva, la si potrebbe vedere come una singola grossa ondata.

I casi di positività al coronavirus aumenteranno quasi sicuramente, e anche di molto, nel paese visto l’imminente votazione che si sta avvicinando. Le presidenziali, i dissapori che non sono mai rientrati e la costante contrarietà ai principali mezzi atti a contrastare il virus rendono gli Stati Uniti un paese ancora in piena emergenza.

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