covid-19 ristoranti

Con la pandemia anche mangiare nei ristoranti ora assume un significato completamente diverso. In un contesto in cui c’è una stretta vicinanza con le persone il rischio di Covid-19 è sempre dietro l’angolo, ancor più in locali come bar, pub o ristoranti. Nonostante ciò le persone scelgono ancora di cenare o pranzare fuori, ma quali sono i rischi che questo comporta? E come mitigarli? Una specialista di malattie infettive dello Stanford Health Care, la dottoressa Anne Liu, ha parlato di queste problematiche e snocciolato alcuni consigli importanti per affrontarli.

Secondo il dott. Liu, mangiare al chiuso in un ristorante è un’attività ad alto rischio. Sono diversi i fattori da cui si può trarre un contagio: stare al chiuso, conversazioni prolungate e rimozione frequente della mascherina. Durante l’esperienza culinaria infatti le mascherine vengono rimosse e durante questo periodo verremo sicuramente in contatto con persone a noi sconosciute.

Ovviamente non si può escludere anche la condivisione del contatto di oggetti, incluso il cibo, anche se è probabilmente il rischio minore. Secondo il dott. Liu la diffusione del Covid-19 è ovviamente collegata anche ad altri fattori, ma le persone che mangiano fuori al chiuso stanno comunque contribuendo ad innalzare la curva di infezione anche se in misura minore.

 

Come mangiare in sicurezza fuori casa

Dato che il dottor Liu afferma che mangiare fuori è un’attività ad alto rischio durante la pandemia, optare per il cibo da asporto rappresenta un rischio decisamente inferiore. Tuttavia se decidiamo comunque di andare al ristorante o in un locale ci sono delle accortezze da tener sempre da conto.

Innanzitutto bisognerebbe tenere sempre la mascherina davanti la bocca fintanto che il cibo non è presente in tavola. Quindi mascherina alzata durante le conversazioni e mascherina abbassata mentre si mangia e beve. I tavolini inoltre dovrebbero stare ad almeno sei piedi di distanza l’uno dall’altro, alcuni locali stanno anche installando barriere di plastica o plexiglass tra i tavoli può aiutare a prevenire la diffusione del virus.

Il dott. Liu afferma tuttavia che la miglior soluzione è quella di inglobare insieme mascherine, distanza e barriere così da aumentare l’efficacia di queste misure di sicurezza. Le barriere di plastica da sole potrebbero infatti non fornire la sicurezza ideale.

Non meno importante il dott. Liu consiglia di non andare a mangiare nelle ore di punta dove è più probabile imbattersi in un affollamento di persone, e cenare o pranzare con persone con cui viviamo o di cui conosciamo bene il loro stato di salute così da non contrarre l’infezione. Inoltre è sempre meglio evitare persone che svolgono attività ad alto rischio di contagio.

Foto di pasja1000 da Pixabay