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Tra le tante convinzioni popolari sugli animali vi è il fatto che le gobbe del cammello siano un po’ come due secchi d’acqua che l’animale si porta in giro per dissetarsi tra le aride e calde sabbie del deserto. Ma non è proprio del tutto vero.

I cammelli hanno messo in atto diverse strategie evolutive per adattarsi ai climi aridi e desertici e certamente le gobbe fanno parte di queste, ma non contenendo acqua. Le gobbe del cammello infatti sono delle riserve di grasso.

 

Le gobbe del cammello contengono cibo

Come spiega Rick Schwartz, supervisore per la cura degli animali e portavoce nazionale dello zoo di San Diego, le gobbe del cammello “hanno a che fare con le stagioni secche quando cibo ed acqua scarseggiano”. Nei periodi in cui il cibo è disponibile, i cammelli mangiano il più possibile, immagazzinando grasso e calorie nelle gobbe. Questo stratagemma gli consente di vivere in periodi di scarsità, o assenza di cibo, anche per quattro o cinque mesi. Se la gobba è piena ovviamente.

Quando rimangono senza cibo dunque, i cammelli iniziano ad utilizzare le riserve nelle gobbe, che piano piano si svuotano e si afflosciano. Quando il cammello inizierà di nuovo a mangiare, le gobbe inizieranno di nuovo a gonfiarsi riempiendosi di grasso.

Le gobbe del cammello non compaiono infatti alla sua nascita, e non le hanno nemmeno i giovani cammelli in allattamento. Fino allo svezzamento, attorno a 4/6 mesi, tutto il cibo serve per la crescita e lo sviluppo dell’animale. Una volta svezzati, passerà ancora qualche mese prima che inizino a comparire le gobbe, attorno ai 10/12 mesi.

 

Quando si ingrassa in verticale

Tutto questo vale sia per i cammelli (Camelus bactrianus) che per i dromedari (Camelus dromedarius) che sono più comuni e hanno una sola gobba, anche se questo non li rende meno capaci di sopravvivere senza cibo rispetto ai loro cugini asiatici a due gobbe.

I cammelli a differenza degli altri animali (incluso l’uomo) non accumulano quindi il grasso su fianchi e pancia, ma in verticale nelle loro gobbe. Secondo alcuni questo accade per evitare di accumulare grasso sul callo gastrico che i cammelli hanno sulla pancia e che consente loro di sdraiarsi sulla sabbia rovente. Un’altra teoria invece sostiene che i cammelli sono alti e stretti, con il grasso immagazzinato nelle gobbe anziché ai lati, per avere meno superficie esposta alla luce solare e quindi a meno calore.

 

Ma allora come fa il cammello a sopravvivere con poca acqua?

Ma dunque, se nelle gobbe c’è solo cibo, come risolvono i cammelli il problema dell’acqua? Beh hanno davvero molti modi. Ad esempio possono arrivare a bere sino a 114 litri di acqua in una sola volta e le loro feci sono secche, così da trattenere la maggior quantità possibile di acqua.

Inoltre i loro reni sono efficientissimi e rimuovono efficacemente le tossine dall’acqua nel corpo in modo che possano trattenerne il più possibile. Inoltre trattengono persino l’umidità da ogni soffio d’aria che espirano attraverso il naso.

Foto di Robert Balog da Pixabay