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In tutta Europa il numero dei contagi da coronavirus stanno aumentando con ritmi veramente allarmanti. Non si tratta solo di un discorso legato al numero di test effettuati, comunque alto, ma anche la percentuale con questi stanno risultando positivi. Visto la situazione, molti governi stanno prendendo in seria considerazione di riattivare misure restrittive con l’ombra del lockdown totale.

Uno dei paesi che per primo è entrato nella seconda ondata è la Spagna, e attualmente risulta essere ancora il secondo più colpito a livello europeo. Visto il numero dei casi, il governo ha riattivato lo stato di emergenza e ha imposto nuove misure, soprattutto nelle zone più colpite come Madrid e Barcellona.

La Francia e il paese più colpito, come ormai tutti sanno visto l’altissimo numero di casi giornalieri. Per questo motivo il presidente Macron ha deciso di annunciare un nuovo lockdown nazionale, ma non è il solo.

 

Coronavirus: il ritorno dei lockdown

Anche la Germania ha deciso di seguire lo stesso percorso dopo il record di contagi giornalieri, quasi 15.000. La cancelliera Angel Merkel insieme ai governatori di 16 regioni hanno imposto nuove pesanti restrizioni nel tentativo di fare abbassare i casi di infezione.

Nonostante alcune quarantena localizzate, anche nel Regno Unito sembra ci sia l’urgenza di richiamare un lockdown visto l’alto numero di morti a causa del virus, il numero più alto registrato in Europa. I dati in merito sono discordati visto che i vari siti tracker parlano di oltre 45.000 morti totali mentre il The Guardian segnala oltre 61.000. In Italia invece si continua a discutere sull’eventualità di entrare in lockdown, una scelta che in molti vorrebbero evitare.

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