Covid-19 lattoferrina

Ai tempi del lockdown da Covid-19 nei supermercati erano introvabili farina e lievito nelle farmacie amuchina e alcol. Oggi è la lattoferrina, un integratore, a sparire in un baleno. La corsa alla molecola è diventata inarrestabile. Questo perché un nuovo studio dell’Università di Tor Vergata ha scoperto una possibile relazione tra il virus e l’integratore.

La sua forza sarebbe l’associazione delle catene del carboidrato e della proteina. La stessa che proteggerebbe i bambini dal Covid-19, in pratica la copia del latte materno. L’autrice dello studio è la professoressa Elena Campione, ordinaria di dermatologia, a marzo nel pieno del lockdown, avvia uno studio su circa cento pazienti positivi al Covid-19 ma asintomatici o paucisintomatici.

 

Covid-19, la lattoferrina potrebbe sconfiggere il virus

Lo studio scopre che la formulazione inedita della lattoferrina ottiene risultati. Chi è positivo diventa negativo in tempi brevi. Chi non ha contratto il virus ha più probabilità di resistere al contagio. Il team dell’università romana che ha lavorato sullo studio continua a lavorare da luglio. E già qualcuno che ha saputo della ricerca inizia ad assumere in maniera indipendente la lattoferrina. Il primo trial clinico è stato messo a punto.

Cosi parte una seconda verifica da parte di un secondo team coordinato dalla professoressa Piera Valenti, ordinario di Microbiologia dell’università La Sapienza di Roma. C’è la dimostrazione che questa proteina inibisce l’infezione da Sars-Cov-2, bloccando le fasi precoci dell’interazione virus-cellula.

L’iter scientifico è ancora da terminare ma tra i medici di base e le farmacie inizia il passaparola. E con esso le prescrizioni di lattoferrina che rientra nella categoria degli integratori di fascia C, anche se la professoressa Elena Campione sottolinea che il suo team sta mettendo a punto la seconda parte dello studio. Ciò dovrebbe confermare una volta per tutte l’efficacia della lattoferrina nella guerra al Covid-19.

Foto di Ulrike Leone da Pixabay