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A quest’ora le votazioni per le presidenziali statunitensi si sono già concluse in tutto il paese, se non in casi eccezionali dovuti a qualche problema locale. Si tratta delle votazioni più partecipate dell’ultimo secolo, ma è un altro il dato importante e che sta facendo discutere, il voto vita posta. In molti hanno scelto questa vita per molti motivi, tra cui la pandemia in corso.

Decine di milioni di persone hanno votato via posta e questo sta creando un problema. Il sistema delle poste statunitense ha dovuto sopperire a un lavoro enorme. Nonostante la preparazioni, lo spoglio di questi voti richiederà tempo aggiuntivo tanto che si saprà più tardi del solito chi ha vinto le elezioni. Nel frattempo, più di qualcuno ha sottolineato la pericolosità di questo sistema di voto.

 

Presidenziali statunitensi: i voti via posta

Teoricamente dovrebbero valere tutti i voti espressi, ma le controversie dietro i voti via posta. Soprattutto i repubblicani stanno temendo questo aumento dell’affluenza e sperano di annulla diversi voti così da guadagnare spazio di manovra. In aggiunta, stanno venendo pompate numerose fake news così da rendere il clima ancora più acceso.

Uno degli aspetti che viene sottolineato è che i diversi stati hanno previsto tempistiche diverse per la ricezione dei voti validi. Per esempio, la California prevede di contare tutti i voti che arrivano entro il 20 novembre. Altri stati si ritrovano in una situazione simile come Florida, Georgia e Carolina del Nord e questo pone un problema.

Probabilmente si scoprirà chi ha vinto solamente tra diversi giorni, a meno di una schiacciante vittoria con i voti di persona negli stati chiave. In sostanza, le polemiche sono destinate a continuare qualsiasi sia lo scenario che si presenterà nelle prossime ore.