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Una delle notizie principali degli scorsi giorni è quella legata ai visoni in Danimarca. Oltre 15 milioni di esemplari dovranno essere soppressi a causa del coronavirus. Il virus in questione è finito per contagiare molti capi andando a creare focolai pericolosi negli allevamenti. Si tratta in realtà di un problema presente dall’inizio della pandemia, ma che si è trascinato fino ad adesso. Il tempo che è passato è stato abbastanza per vedere nascere un nuovo ceppo del virus.

Secondo le ultime informazioni condivise dallo State Serum Institute danese, da giugno a oggi sono state infettate 214 persone con questo nuovo ceppo, ma altri dati suggeriscono che sono di più. Per il ministro della Sanità infatti, oltre 390 casi di contagio trovati nella Danimarca settentrionale sono dovuti al virus mutato.

 

Coronavirus: il rischio di un nuovo ceppo

Un nuovo ceppo di virus è molto pericoloso. È uno scenario che abbiamo già visto. I due ceppi che hanno colpito l’Europa e le Americhe sono diversi da quello di partenza cinese che si è diffuso in Asia. Questo è uno dei fattori dietro la differenza dei numeri tra i continenti. Nel tentativo di circoscrivere questo nuovo ceppo, centinaia di migliaia di persone sono state messe in quarantena proprio nel nord della Danimarca.

Il problema negli allevamenti sta sembra inarginabile. Lo scorso mese erano 41 quelli in cui è stato identificato il coronavirus. Nei primi mesi di novembre è stato trovato in più di 200. Come detto, già nei primi mesi della pandemia c’è un rischio simile tanto che vennero abbattuti visoni anche tra maggio e giugno. Non è bastato.

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