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La natura si adatta, non sempre nei migliori dei modi, ma lo fa. Per esempio, nelle spiagge del sud della Thailandia, i granchi eremiti si erano abituati alla presenza umana andando a ridurre la popolazione. Meno esemplari, meno bisogno di conchiglie, una parte vitale per questo genere di animali. Da quando però è iniziata la pandemia, i turisti si sono quasi azzerati e ora c’è un problema.

Il numero di questi granchi è cresciuto a dismisura tanto da superare il numero di conchiglie presenti. La situazione è così pessima che le autorità di uno dei parchi nazionali hanno chiesto al pubblico di donare conchiglie così da trovare una casa per questi animali.

Ora come ora, soprattutto gli esemplari più grandi, si stanno arrangiando usando la spazzatura umana. Di necessità virtù, e all’improvviso vecchie lattine o bottiglie di vetro sono diventate il nuovo rifugio di questi animali; oltre che non essere comunque adeguato, non è abbastanza.

 

Granchi eremiti alla ricerca di conchiglie

Le parole di Veerasak Srisatjung, direttore del Parco Nazionale Mu Koh Lanta: “La ragione della nostra richiesta di conchiglie è a causa del numero crescente di paguri, credo decine di migliaia. Se c’è un basso numero di turisti e meno attività nelle zone costiere, questo potrebbe essere un possibile fattore che spiega gli alti tassi di sopravvivenza.”

Apparentemente sono stati promessi 200 chilogrammi di conchiglie e i volontari sono già pronti a distribuirle nei diversi chilometri di spiaggia. L’operazione però inizierà soltanto nei primi giorni dicembre, nello specifico il 5 ovvero durante la festa del papà thailandese.