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Domenica 8 novembre è stata raggiunta e superata una nuova pietra miliare da quando è iniziata la pandemia di coronavirus, o perlomeno da quando ha iniziato a fare notizia ovvero a dicembre dell’anno scorso. Quasi un anno per superare 50 milioni di contagiati a livello mondiale, ma non solo. Anche la conta dei decessi è salita andando oltre 1.250.000.

A causa della seconda ondata che ha investito l’Europa, ora è il vecchio continente a risultare l’epicentro dell’emergenza. Si sta parlando di 12,6 milioni di infettati, la maggior parte nelle ultime settimane. Sono stati superati i 300.000 morti e anche in questo caso i numeri stanno aumentando sempre di più.

Sono cinque gli osservati speciali considerando l‘ultima settimana, la Francia con 381.000, l’Italia con 223.000, il Regno Unito con 160.000, la Polonia con 159.000 e la Spagna con 143.000. Numeri alti che però non superano quelli degli Stati Uniti.

 

Coronavirus: i numeri a livello globale

Anche in questo caso è stata superata una nuova pietra miliare, ben 10 milioni di contagiati tra i 50 paesi della federazione. Negli ultimi cinque giorni negli Stati Uniti sono stati registrati più di 100.000 casi ogni 24 ore con il record assoluto di venerdì ovvero 132.541. È probabile che in seguito alle elezioni alle elezioni presidenziali di martedì e tutto quello successo dopo il numero sia destinato a crescere sempre di più raggiungendo nuovi spaventosi record.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità e i singoli paesi sottolineano come probabilmente questi numeri sono di certo inferiori alla realtà dei fatti. Il numero delle persone che si sono contagiate senza accorgersene sarà di diversi milioni. Anche quello dei morti potrebbe essere sottostimato e a provarlo ci pensano i grafici delle morti in eccesso rispetto all’anno scorso.

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